Influenza, al via la vaccinazione
Oggi un seminario all’Expo per illustrare la campagna di prevenzione e sensibilizzazione della Asl
OLBIA. È arrivato l’atteso annuncio della Asl: la campagna di vaccinazione antinfluenzale 2015-2016 si svolgerà nel periodo compreso fra metà ottobre e metà febbraio. Il vaccino sarà offerto gratuitamente alle persone di età uguale o maggiore di 65 anni, oppure, a prescindere dall'età, a coloro che per le proprie condizioni di salute corrono un maggior rischio di complicanze. Il vaccino verrà offerto gratuitamente anche a chi svolge attività di particolare valenza sociale come, ad esempio, operatori sanitari, forze dell'ordine e addetti a servizi pubblici. Oggi all’Expo, in via Porto Romano, un convegno per illustrare la campagna e l’utilità della vaccinazione.
«La vaccinazione contro l'influenza contrasta l'insorgenza della malattia, riduce il rischio di complicanze e l'aumento di mortalità nelle persone con particolari patologie, contiene l'accesso ai servizi sanitari territoriali ed ospedalieri e i numerosi ricoveri registrati nel tempo proprio nel periodo di massima diffusione virale», spiega Tonino Saba, direttore del servizio di Igiene pubblica della Asl che ha organizzato il convegno. «L'obiettivo – aggiunge – è sensibilizzare le persone coinvolte nella campagna stagionale 2015 e 2016, verso una vaccinazione più mirata, nel rispetto delle direttive ministeriali ed assessoriali, con il sostegno delle direzioni sanitarie ospedaliere e dei vari specialisti che assistono abitualmente pazienti diabetici, cardiopatici, nefropatici, oncologici». «Per ridurre in modo significativo la morbosità per l'influenza e le sue complicanze – ancora Tonino Saba – è necessario raggiungere coperture di vaccinazione elevate, soprattutto nei soggetti a rischio. Il Piano nazionale vaccini pone infatti come obiettivo minimo perseguibile il raggiungimento di una copertura del 75% nella popolazione generale, e una percentuale del 95% come obiettivo ottimale nella fasce d'età degli ultrasessantacinquenni e nei gruppi a rischio e la Regione intende incrementare la vaccinazione nei soggetti affetti da patologie croniche di età tra i 18 e 64 anni». Per ottenere questo risultato il convegno di oggi prevede il coinvolgimento di specialisti ambulatoriali, sia territoriali che ospedalieri. «Siamo certi – conclude Saba – che dal confronto tra le varie professioni, tutte orientate sullo stesso obiettivo, si possa trovare la spinta migliore alla vaccinazione, in calo sia in ambito nazionale che regionale e locale». (red.ol.)
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