Droga, ai domiciliari la banda dei ventenni
Il gip ha confermato l’arresto dei tre giovani trovati con 6 chili di marijuana e 30 grammi di cocaina
OLBIA. Dovranno restare agli arresti domiciliari i due giovani originari del napoletano ma residenti da diverso tempo a Olbia fermati, sabato scorso, dalla guardia di finanza perché trovati in possesso di sei chili di “erba” e 30 grammi di cocaina.
L’obbligo della dimora, invece, è stato imposto al terzo giovane coinvolto nella detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, un ragazzo di Sorso residente in un centro residenziali sul litorale di Platamona.
A.M. e G.M. di 21 anni, e L.S. di 24 erano finiti nella rete di controllo della guardia di finanza che, nell’emergenza dettata dal codice rosso delle annunciata alluvione, non aveva distolto i controlli antidroga. I tre sono stati bloccati in auto (in tre distinte operazioni) e trovati in possesso delle sostanze stupefacenti che in parte avevano nascosto sulle loro vetture, mentre il grosso della droga e il materiale per la pesa e il confezionamento in dosi e stato rinvenuto nel corso delle perquisizioni domiciliari ordinate dalla magistratura e coordinate dal tenente colonello Danilo Lucarelli. In zone ben nascoste delle abitazione i militari delle fiamme gialle hanno rinvenuto i sei chili di marijuana e i trenta grammi di cocaina, scovati grazie all’infallibile fiuto di Zatto, uno dei cani lupo addestrati nelle ricerca di sostanze stupefacenti e facente parte del nucleo cinofili dell reparto olbiese della Guardia di Finanza. Ieri mattina i tre, assistiti dagli avvocati Antonello Desini, Stefano Oggiano e Angelo Merlini sono stati accompagnati davanti al gip Vincenzo Cristiano per l’udienza di convalida, al termine della quale il magistrato, accogliendo le istanze della procura e dei difensori, ha confinato agli arresti domiciliari i due giovanissimi napoletani e ridotto la mobilità alle sole ore diurne di L. S., che, risiede a Platamona.
La sostanza stupefacente messa sosto sequestro verrà analizzata e, una volta accertata la quantità di principio attivo presente nella droga, verrà destinata alla distruzione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google