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I divani di Olbia richiesti in tutto il mondo

I divani di Olbia richiesti in tutto il mondo

Il marchio Cloto, creato da tre donne originarie di Siniscola, si contraddistingue per l’uso del suberis, una fibra di sughero

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OLBIA. Hanno iniziato con un’intuizione, lanciando nel 2008 una linea di arredamento caratterizzata dall’utilizzo del suberis, una morbida fibra di sughero creata dalla stilista tempiese Anna Grindi. In pochi anni il marchio “Cloto” è diventato esclusivo e richiestissimo in tutto il mondo. Talmente esclusivo che quando la Starwood ha dovuto rifare gli arredi dell’intera catena alberghiera non ha avuto dubbi: a Olbia, a pochi chilometri da Porto Cervo, c’era l’azienda che per competenza e qualità faceva proprio al caso dei migliori hotel della Costa Smeralda.

Dietro questa piccola impresa gallurese, che oggi dà lavoro a 13 persone e viene invitata alle più importanti mostre e fiere del settore, c’è un tris di donne molto particolare. Il successo del trapuntificio sono Paola Sanna e le figlie Francesca e Roberta Pinna. Originaria di Siniscola, la signora Paola ha mosso i primi passi nel mondo dell’arredamento nel 1988, aprendo a Olbia un trapuntificio artigianale. Il lavoro va bene, in poco tempo l’azienda si fa un nome nel mondo dell’impresa manifatturiera del territorio. Ma un certo punto è necessario il salto di qualità, perché nessuna impresa può permettersi di stare a guardare.

La grande occasione arriva sette anni fa: la stilista Anna Grindi lancia il sughero nel campo della moda internazionale e da una semplice collaborazione con Paola Sanna nasce la linea di artigianato di lusso. La consacrazione arriva alla Fiera internazionale di Verona, dove il marchio “Cloto” riscuote un notevole successo tra visitatori italiani e stranieri. Da quel momento Paola Sanna capisce che per fare il salto di qualità ha bisogno dell’esperienza maturata a Londra dalle figlie Francesca e Roberta Pinna, specializzate in marketing la prima e in design la seconda, proprio nel Regno Unito. Il terzetto rosa realizza il marchio «Cloto».

«Abbiamo scelto un nome simbolico – spiega Francesca -. Nella mitologia Cloto era una delle Moire, le figlie di Zeus, quella che filava lo stame della vita. Ci è sembrato il nome più adatto per la nostra nuova esperienza». Le tre donne si mettono all’opera per realizzare letti, divani, poltrone, tavoli. Nei mesi estivi Cloto è a Porto Cervo con una bella boutique in cui entrano estasiati clienti di tutto il mondo. D’inverno l’azienda ha sede a Olbia. «Realizziamo tutto rigorosamente a mano e con spirito sardo - conclude Francesca Pinna - mischiato alle nostre esperienze internazionali». (l.f.)

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