La Gallura unita difende il Paolo Dettori
Accolta la proposta di Biancareddu: «Siamo disposti a rinunciare a trenta posti letto, ma i servizi vanno rafforzati»
OLBIA. La Gallura (ri)unita va avanti tutta. E in materia sanitaria mette il sigillo (unanime) alla proposta presentata ieri, nella riunione dei distretti, dal sindaco di Tempio Andrea Biancareddu a nome dell’Unione dei Comuni alta Gallura. Ovvero: si potrà rinunciare a qualche posto letto - 30, per l’esattezza, su 120 complessivi - ma non si possono tagliare i servizi, che vanno invece rafforzati. «Siamo disposti a fare qualche sacrificio, di fronte al quale però si deve razionalizzare - ha detto Biancareddu -. La nostra proposta, condivisa e sostenuta dai 26 sindaci del territorio, mette davanti a tutto la necessità di poter garantire un’assistenza rapida di fronte alle patologie urgenti gravi (ictus, infarti) e di continuare a mantenere i reparti di Medicina, Chirurgia, Anestesia, Otorino, Radiologia, Lungodegenza, Ginecologia con punto nascita e Ortopedia. E poi: quattro posti semintensivi e un servizio di cardiologia h12 con la reperibilità di uno specialista per 24 ore. Il nostro servizio di emergenza dovrà essere un “pronto soccorso traumi” e cercheremo di convincere la Regione a classificare il nostro come un ospedale di base e come un Dea di completamento al Giovanni Paolo II di Olbia. Siamo disposti a rinunciare alla struttura complessa di Pediatria (che manterrà comunque un numero minimo di posti letto) mentre dovrà essere migliorata la situazione dei servizi distrettuali».
Per tutti i sindaci dei distretti, un discorso che non fa una piega, senza alcuna sbavatura. E il sostegno è stato totale. «E non solo a parole - hanno rimarcato tutti - ma con i fatti. Perché le esigenze dell’intero territorio devono essere sostenute e difese».
Poi l’appello lanciato da più parti sulla necessità di essere uniti «anche sulla riforma degli enti locali - come ha sottolineato il neo consigliere regionale Piefranco Zanchetta - perché se il territorio viene frantumato, noi perdiamo tante opportunità». La ritrovata unità della Gallura è e sarà il punto di partenza per nuove e necessarie battaglie da parte dei sindaci e dei tre consiglieri regionali galluresi presenti all’incontro di ieri. Una delle quali riguarda la pessima situazione della viabilità. I distretti chiedono risposte precise sulla Olbia-Tempio e in particolare sul tratto di Monte Pino ancora interrotto e su cui sono stati individuati ben venti punti critici.
All’inizio dei lavori si è parlato anche di alluvione e di come, lo scorso primo ottobre, la macchina della sicurezza sia riuscita a funzionare bene limitando i danni e riuscendo a proteggere la popolazione. Poi gli attestati di solidarietà: prima al sindaco di Budoni, per gli ultimi eventi legati al ciclone Mediterraneo, e poi ai sindaci di Arzachena e Olbia, per il rinvio a giudizio con l’accusa di omicidio colposo. «Pur nel pieno rispetto del lavoro della magistratura - è stato detto - vedere due colleghi sotto accusa è una cosa che offende. Non possono essere loro responsabili di scelte urbanistiche vecchie e sbagliate».
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