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Olbia

Alunni pendolari in rivolta «Pochi i posti in pullman»

Alunni pendolari in rivolta «Pochi i posti in pullman»

Protestano le famiglie dei ragazzi che viaggiano ogni giorno per Arzachena: «Quando non ci sono due mezzi, i nostri figli restano a terra. Situazione assurda»

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OLBIA. Prima che cominciasse l’anno scolastico, hanno tutti acquistato l’abbonamento Arst. Indispensabile, per loro, visto che si tratta delle decine e decine di studenti pendolari che ogni mattina prendono il pullman per arrivare ad Arzachena dove frequentano l’istituto alberghiero. Ma raggiungere la scuola, non è così facile. Anzi. A volte, perché i posti a bordo non bastano, molti restano a terra.

La soluzione? O ci mettono una pezza i genitori dei ragazzi che mollano qualunque cosa stiano facendo (lavoro compreso) per accompagnare ad Arzachena i propri figli (è capitato anche per il tragitto contrario) oppure gli alunni devono aspettare il pullman successivo (un’ora dopo) e arrivare ovviamente in netto ritardo in classe.

La situazione, che non è la prima in Sardegna, ha fatto esplodere la protesta delle famiglie. Alcune delle quali si sono anche lamentate con l’Arst (a cui hanno indirizzato diverse e mail) senza però ricevere risposta.

«Il problema è questo - spiegano alcuni genitori -. I nostri figli riescono a salire tutti regolarmente a bordo, tra le 7,30 e le 7.40 a seconda della fermata in cui aspettano il pullman, se arrivano due mezzi. Altrimenti, e questo capita spesso, la metà viene lasciata a terra. Se il pullman in servizio è tra quelli vecchi, c’è una targa affissa che consente a 13 ragazzi, una volta occupati tutti i posti a sedere, di salire e stare in piedi. Ma anche in questo caso, c’è sempre qualcuno che viene tagliato fuori. Se invece il pullman che arriva alla fermata è tra quelli più moderni, allora non è consentito a nessuno di viaggiare in piedi».

I genitori, però, non hanno intenzione di far continuare a sopportare ai propri figli il disagio, che diventa, inevitabilmente, una difficoltà per tutta la famiglia.«Noi abbiamo pagato regolarmente l’abbonamento e tutti i ragazzi devono essere messi nelle condizioni di prendere il pullman in orario da Olbia. Lo stesso discorso vale per il ritorno, quando devono ripartire da Arzachena a fine lezione. E’ capitato più di una volta, infatti, che molti studenti restassero sul piazzale e siamo dovuti andare noi genitori a riprenderli per evitare loro di rimanere un’altra ora in attesa del pullman successivo. La dirigenza scolastica ha cercato di alleviare il problema facendo uscire i ragazzi pendolari a scaglioni, per consentire dunque ad alcuni di partire per Olbia alle 14, e ad altri alle 15. Ma non è giusto che si arrivi a questo - chiudono le famiglie -. I nostri ragazzi devono poter essere certi ogni giorno, e non solo ogni tanto, di poter salire sul pullman regolarmente e di poter fare altrettanto per tornare a casa». (s.p.)

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