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Olbia

Fuga in auto dopo l’alt: arrestati

Fuga in auto dopo l’alt: arrestati

La notte brava di due giovani senza patente è finita all’Isola Bianca dopo un lungo inseguimento

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OLBIA. Si è conclusa con un provvedimento di arresto a domicilio la notte brava di due giovanissimi olbiesi che ieri ne hanno combinato di tutti i colori. I due, a bordo di una Fiat Panda sono fuggiti all'alt dei carabinieri e hanno ingaggiato con i militari uno spericolato inseguimento in città concluso, fortunatamente senza gravi ferite, su una barriera spartitraffico nel porto dell’Isola Bianca.

Tutto è accaduto alle due del mattino di martedì. I carabinieri della sezione radiomobile del reparto territoriale durante un servizio di pattuglia hanno si accingevano a effettuare un controllo su duer giovani a bordo di una Fiat Panda in sosta. Alla vista dei militari, il conducente ha avviato il mezzo ed è fuggito per le vie cittadine ad alta velocità (in alcune vie del centro, addirittura in contromano). Dopo circa 15 minuti di inseguimento, il guidatore perdeva il controllo del mezzo andando a sbattere contro una barriera new-jersey all’Isola Bianca. A quel punto l’auto della pattuglia dei carabinieri si è si posizionata nella parte posteriore della Panda, ma il conducente, inserita la retromarcia, ha tentato nuovamente la fuga investendo il mezzo militare che ha riportato danni nella parte anteriore sinistra del cofano motore e al paraurti. Il passeggero, resosi conto che il veicolo sul quale viaggiava era ormai bloccato, ha tentato comunque di allontanarsi a piedi, ma è stato fermato dai carabinieri. Al termine del movimentato inseguimento, i militari hanno arrestato il giovanissimo conducente M.G., appena 18enne, olbiese, per resistenza a pubblico ufficiale, guida senza patente (l’auto dei genitori era stata presa senza permesso) e sotto l'influenza di stupefacenti, porto abusivo di un coltello (lama da 7 centimetri) e danneggiamento, mentre il giovane passeggero P. S., ventenne, è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. I due ragazzi sono stati affidati agli arresti domiciliari.(red.ol.)

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