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Olbia

Violenze in famiglia, il “processo” è social

Violenze in famiglia, il “processo” è social

Genitori separati, tre figli minorenni e un procedimento penale in corso: tutto pubblicato su Facebook

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OLBIA. Finisce in piazza una drammatica storia di violenza in famiglia, con madre e padre separati e tre figli minorenni. La piazza è quella virtuale di internet, quel Facebook dove si celebra ogni giorno il Dio del massacro. È la mamma che ha scelto drammaticamente di pubblicare sul social network la pagina più nera della sua vita familiare. Un post chilometrico in bacheca, il racconto di un’odissea giudiziaria e le foto dei figli che vorrebbe ma non può più vedere. Una tragedia, che nel web in pochi giorni diventa corrida. Centinaia di commenti, condivisioni, ma anche insulti e minacce, da una parte e dall’altra. Il popolo del web si schiera e la vita diventa un inferno. Sino alla svolta: il padre ed ex marito denuncia tutti per diffamazione.

La storia ha una necessaria premessa giudiziaria. I coniugi si sono separati alcuni anni fa consensualmente e i tre figli sono stati affidati alla madre, anche se di fatto la più piccola continua a vivere col padre. La piccola ha ora 6 anni. La più grande 14 anni, il secondo 12 anni. La scuola evidenzia una serie di comportamenti dei minori di estremo disagio che culminano in affermazioni di enorme gravità nei confronti della madre, denunciata ai carabinieri addirittura da uno dei figli, circa due anni fa.

Il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari contro la madre che è iscritta nel registro degli indagati per il reato di violenza sessuale nei confronti dei propri figli, in concorso con il suo nuovo compagno. I minori sono stati sentiti dai magistrati nelle forme di massima protezione e sono stati sottoposti a perizie specialistiche per valutare la loro attendibilità. Nel frattempo il tribunale dei minori di Sassari ha dichiarato la decadenza della potestà genitoriale della madre imponendo alla stessa di intraprendere un percorso individuale di sostegno terapeutico con il consultorio di Olbia. Il provvedimento è stato confermato dalla corte d'appello. È fatto quindi assoluto divieto alla madre di incontrare i tre figli che sono affidati al padre, che vive con una nuova compagna.

Nei giorni scorsi il malessere della madr per non poter più vedere i figli è letteralmente esploso con la pubblicazione su Facebook del suo racconto dei fatti e la creazione di un gruppo di discussione. «È una versione dei fatti totalmente distorta e accattivante nei propri confronti dei fatti – dice l’avvocato Angelo Merlini, difensore del padre, annunciando azioni giudiziarie – la donna omette di essere indagata per violenza sessuale insieme al proprio compagno e di essere stata privata della potestà genitoriale dal tribunale dei minori di Sassari. L'iniziativa è corredata di foto dei minori individuabili nelle loro fattezze e quindi ancora una volta sottoposti ad un attacco brutale da parte della madre che non si preoccupa di esporli a violenti contraccolpi psicologici».(m.b.)

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