La Nuova Sardegna

Olbia

Baja Sardinia, spiaggia sfigurata dal ciclone

di Walkiria Baldinelli
Baja Sardinia, spiaggia sfigurata dal ciclone

Il litorale è stato diviso in due dalla furia delle acque. Il fiume ha trasportato asfalto, ferro e cemento

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ARZACHENA. Non solo case, negozi e capannoni. Il ciclone Mediterraneo ha creato disagi anche sui litorali. La spiaggia di Baja Sardinia è stata tagliata in due parti dalla furia dell'acqua confluita nel sottopasso assieme a detriti, materiale ferroso e di risulta, blocchi di cemento e pezzi di asfalto.

Sulla strada del lungomare il ciclone ha spazzato via anche il muro di contenimento e ha fatto crollare il ponte. Per ricostruirli ci vorranno 100mila euro, ipotizza il Comune. All'amministrazione di Alberto Ragnedda alcuni cittadini chiedono interventi anche per il sottopasso e per sistemare l'area del lungomare. Due anni fa il litorale, dopo il violento passaggio del ciclone Cleopatra, si trovava nelle stesse condizioni di oggi. «Situazioni simili si verificano anche con le piogge abbondanti, non solo con le alluvioni – racconta Pier Sesto Demuro –. Nel sottopasso ci sono due tubi per la raccolta delle acque piovane, ma un tombino vicino alla struttura è ostruito da anni e fa da tappo. Per risolvere il problema il Comune quattro anni fa iniziò un intervento, ma i lavori furono poi sospesi. Anche stavolta un fiume d'acqua, sempre sullo stesso punto, ha scavato solchi e trasportato detriti lungo il tragitto sino al mare. Il Comune prima di tutto dovrebbe rimuovere i detriti. C'è materiale inquinante, come lastre di asfalto larghe mezzo metro, blocchi di cemento, calcestruzzo e ferro».

La forza dell'acqua ha creato delle profonde crepe alla base del muro di recinzione della spiaggia. «È la terza volta che crolla nel giro di pochi anni – afferma Demuro –. Così come è importante ricostruirlo assieme al ponte, è altrettanto indispensabile che venga risolto l'annoso problema del sottopasso».

Sullo stesso argomento intervengono anche le due opposizioni consiliari. «Va trovata una soluzione tecnica e in tempi rapidi – dichiarano i capigruppo delle opposizioni, Efisio Onali per “Arzachena concreta” e Fabio Fresi per il Partito democratico –. Nell'investire fondi per sistemare l'area del lungomare, occorre tener conto di questa esperienza e risolvere le criticità idrauliche. Oltre che ricostruire il muraglione e il ponte, crollati con l'alluvione, va dunque studiato un intervento più articolato, che sia mirato anche alla conservazione e all'accessibilità della spiaggia». L’opposizione guarda oltre Baja Sardinia. «Sono previsti dei lavori di riqualificazione anche sul lungomare Cannigione-La Conia, un intervento complessivo da oltre 1 milione di euro, finanziato dalla Regione con il piano del “Turismo blu”. A questo punto – concludono Onali e Fresi –, prima di aprire qualsiasi cantiere vanno trovate le soluzioni per risolvere i problemi di messa in sicurezza dell'intera area».

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