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Saremar, dopo il corteo fiaccolata per i marittimi

Saremar, dopo il corteo fiaccolata per i marittimi

La Maddalena, la manifestazione si svolge stasera con partenza dalla parrocchia L’assessore Deiana scrive al sindaco: «Garantiti i posti di lavoro di 139 lavoratori»

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LA MADDALENA. Prova a tranquillizzare i marittimi della Saremar e l’intera isola, preoccupata per il destino dei dipendenti della compagnia di navigazione ormai a fine vita. L’assessore regionale ai Trasporti, Massimo Deiana, risponde alla grande manifestazione di piazza che ha coinvolto 1000 persone, con una lettera ai sindaci di La Maddalena e Carloforte.

La lettera. «Confermo che la clausola sociale di salvaguardia dei livelli occupativi che stiamo inserendo nella procedura di gara per l'affidamento dei servizi marittimi con le isole minori, potrà riguardare sia i dipendenti della Saremar in continuità di rapporto di lavoro, attualmente 117, sia gli attuali 32 in turno particolare», scrive Deiana nella lettera. Una ulteriore rassicurazione che fa seguito agli incontri pubblici che si sono svolti nei due comuni interessati dalla vertenza, ai quali Deiana ha recentemente partecipato. Nessuna speranza per gli altri lavoratori. «Come ampiamente ribadito – prosegue la lettera –, l'assorbimento non potrà riguardare gli amministrativi, né gli attuali lavoratori che avranno maturato i requisiti per il pensionamento alla data di cessazione del rapporto con la società marittima».

Procedura aperta. Sempre sul fronte Saremar sono stati diversi gli impegni del titolare dei Trasporti. Di mattina si è svolta una riunione con gli operatori dell'indotto, i dipendenti delle biglietterie di Carloforte, Portovesme e Calasetta, con i quali è stata ipotizzata una serie di interventi a tutela delle attività. È seguito anche l'appuntamento con i vertici della compagnia di navigazione e l'audizione dinanzi alla Commissione ambiente. «Le tratte Portoscuso-Calasetta/Carloforte e La Maddalena/Palau, saranno messe a bando con una procedura aperta, trasparente e non discriminatoria – ha detto Deiana –. E all'invito a presentare le manifestazioni di interesse potranno aderire tutti i vettori marittimi comunitari, con requisiti specifici richiesti dalla Regione». Deiana ha poi aggiunto «che il servizio resterà pubblico, non avrà un'ora di interruzione e per la prima volta sarà determinato dalla Regione in accordo con le comunità locali. L'opzione di accedere al concordato liquidatorio consentirà a Saremar di continuare a operare almeno sino alla fine dell'anno in corso».

La fiaccolata. Oggi alle 19 sarà celebrata la messa unificata per i marittimi Saremar e le mogli, queste ultime da una settimana all’interno del salone comunale per protestare contro le decisioni della Regione. Subito dopo la messa, alle 19.45, inizierà la fiaccolata che partirà dal sagrato della chiesa di Santa Maria Maddalena, si snoderà attraverso piazza Garibaldi via Garibaldi per poi rientrare in parrocchia.

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