La Cisl: aumenta la povertà degli anziani
Al congresso regionale della Fnp un grido d’allarme per la politica: pensionati vecchi e sempre più soli
OLBIA. I pensionati sardi della Cisl hanno scelto Olbia per celebrare il loro congresso regionale. Una scelta non casuale: in Gallura, infatti, c’è il secondo tasso di sindacalizzazione tra la popolazione anziana (pari a quasi il 30%), il secondo dato dopo quello dell’Ogliastra (quasi il 50%).
Un movimento forte, dunque, quella della Fnp–Cisl del nord est. Ma, nella sala congressi dell’Hilton, ovviamente ieri si è parlato di tutta l’isola. Partendo dall’Italia, dalla sua crisi economica e sociale, per arrivare alla Sardegna.
Una crisi lunga, che naturalmente colpisce ancora di più gli anziani, i pensionati. I dati li ha forniti, in una relazione, il segretario regionale della Fnp-Cisl. «In Italia 1 milione 470 di famiglie è in condizione di povertà estrema (il 5,7% del totale) - dice Piero Agus -. In Sardegna c’è stato un aumento dell’incidenza di povertà relativa: dal 2012 al 2014 c’è stato un aumento del 3%. Le persone in povertà relativa sono passate da 158 mila nel 2012 a 251 mila nel 2014, quindi con un aumento di 93 mila persone».
Una situazione difficilissima che colpisce in particolare gli anziani. «Nel quadro provinciale a Carbonia-Iglesias e Oristano si registra il livello più alto: ogni 100 anziani, 10 sono in condizione di deprivazione - continua Agus -. Nell’Isola quasi il 23% delle persone anziane sono potenzialmente sole. La solitudine è particolarmente marcata nelle province di Medio-Campidano, Oristano e Ogliastra. Colpisce il dato che le donne sole sono di molto superiori agli uomini sul totale di genere e anche in assoluto. In Sardegna il 21,7% degli uomini e il 56,3% delle donne sono potenzialmente sole. La solitudine della popolazione è particolarmente marcata per gli uomini a Oristano e Nuoro, per le donne a Nuoro e in Ogliastra».
Male anche il dato sulla vecchiaia preoccupa la Cisl. «L’indice di vecchiaia, che è il rapporto percentuale tra il numero degli ultrasessantacinquenni e il numero dei giovani fino a 14, dice così - spiega Agus -: nel 2015, l’indice di vecchiaia per l’Italia dice che ci sono 157,7 anziani ogni 100 giovani. In Sardegna, invece, ci sono 180,73 anziani ogni 100 giovani, con punte massime a Oristano (224,70 ogni 100 giovani) e Sulcis (220,89 ogni 100 giovani».
Un grido d’allarme, quella della Fnp-Cisl, lanciato a tutto il mondo politico.
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