Murta Maria non si piega: «Via la discarica da qui»
Il presidente del comitato di frazione Varrucciu attacca: «Ci dicono solo bugie Non tocca alla Provincia ma al Cipnes individuare e alla svelta il nuovo sito»
OLBIA. Tocca a Corrado Varrucciu, presidente del comitato di Murta Maria intervenire nuovamente sul tema scottante della discarica, dopo la conferenza stampa al Cipnes in cui si è sottolineato l’impossibilità di poter chiudere il sito ai conferimenti di rifiuti. «La frazione – ricorda Varrucciu – è un luogo turistico, con spiagge bellissime frequentate da migliaia di turisti. E' il caso di ricordarlo ad assessori, amministratori Cipnes e classe politica olbiese tutta. La puzza della discarica arriva a Porto Istana, a Li Cuncheddi, a Marina Maria, a Costa corallina e anche a Porto San Paolo. E non è una semplice nuvola odorosa è un miasma che ti fa venire il mal di stomaco, come capita in questi giorni, bruciore in gola, di conseguenza ci si deve barricare in casa. Per ore al mattino, alla sera e di notte. Ci assale la vergogna quando i turisti al mattino ci chiedono con l'ansia negli occhi ed il disgusto sul viso, che cosa sia la puzza. La risposta è la discarica». Quindi Varrucciu prosegue ricordando come sia «l'assessore Spano che il Cipnes concordano sul fatto che esiste la puzza e che arriva dai rifiuti. Anzi arriva proprio dall'umido che viene trattato e ritrattato per diversi giorni, lo dicono loro. Quel che non dicono è che il consorzio industriale è un consorzio di comuni in cui il comune di Olbia ha la maggioranza di quote, ogni anno il comune versa una quota poi paga i servizi di smaltimento naturalmente, e investe soldi pubblici! I 70 milioni li abbiamo pagati tutti noi e ne pagheremo tanti altri. Siamo dunque in pieno diritto chiedere di spenderli in un altro sito lontano. Il trattamento dell'umido per ricavarci dell'ottimo compost per le ville, dato il costo, è una bellissima cosa, è un affare, ma sotto il naso del turista è un delitto anzi un suicidio per la città di Olbia».
Poi Varrucciu passa a parlare dell’indifferenziato. «Mancano poche migliaia di tonnellate all'esaurimento dell'autorizzazione. E' dopo dove si porterà l'indifferenziata? Non deve decidere la Provincia dove fare una nuova discarica. La Provincia è l'ente che rilascia l'autorizzazione integrata ambientale, cioè controlla che il sito proposto abbia l'idoneità ambientale e poi controlla la gestione anzi i dati che gli vengono dati dal Cipnes. Questo dice la legge nazionale e questo è in tutta Italia. Chi decide come, dove e quando sono i comuni con la regione che dà una autorizzazione con la valutazione di impatto ambientale. L'ultimo via su Spirito Santu invitava il Cipnes a fare urgentemente una proposta sul nuovo sito. E' dato per scontato che l'attuale sia ad esaurimento per l'indifferenziato. Così è per i numeri delle tonnellate conferite. Questo è scritto su una delibera atto pubblico della regione Sardegna»?
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