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Olbia, quasi completata la riapertura alla raccolta delle cozze

Un'imbarcazione in un'area di coltivazione delle cozze
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Un'imbarcazione in un'area di coltivazione delle cozze

Dopo il via libera per Cala Saccaia, una nuova ordinanza del sindaco interessa anche altre tre aree. Resta lo stop post-alluvione per Seno Cocciani.

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OLBIA. Quasi completamente riaperta la raccolta e la vendita delle cozze di Olbia, interrotta a causa degli effetti dell'alluvione del primo ottobre sul golfo. A distanza di poche ore dall'ordinanza firmata dal sindaco Gianni Giovannelli in cui si precisava che  le cozze provenienti dall'area di Cala Saccaia potevano essere nuovamente raccolte e commercializzate, nel pomeriggio è arrivato il via libera anche per le aree di "Isola del Cavallo", "Scoglio di Mezzocammino" e "Foci del Padrongianus".Resta quindi ancora esclusa la zona chiamata "Seno Cocciani".

In base agli accertamenti tecnici svolti il 12 ottobre dall'istituto zooprofilattico di Sassari i campionidi Cala Saccaia erano risultati compatibili per il consumo, mentre nelle aree Isola del cavallo, Scoglio di mezzocammino, Foci del Padrongianus e Seno Cocciani gli esami avevano invece avevano dato esito negativo, per cui restava in piedi il divieto di raccolta e commercializzazione come da ordinanza del 3 ottobre. Gli esami effettuati oggi, 19 ottobre, hanno sbloccato altre tre aree.

L'alluvione del primo ottobre aveva portato all'interno del golfo materiali di ogni tipo, compresi agenti in qualche modo inquinanti nelle aree in cui sono insediati gli allevamenti di mitili. Da qui la prima ordinanza sindacale che ne aveva immediatamente proibito raccolta e consumo.

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