La Nuova Sardegna

Olbia

Un Parco chiuso per mancanza di soldi

di Enrico Gaviano
Un Parco chiuso per mancanza di soldi

La Provincia senza fondi ha dovuto rinunciare otto mesi fa ad assegnare la gestione. Speranze tutte riposte sul Comune

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OLBIA. Domenica di metà ottobre. Sole, caldo. Una giornata ideale per portare i bambini al parco del Padrongianus, fare una passeggiata lungo i percorsi disegnati all’interno dell’area vasta circa 40 ettari. Ma questa idea bisogna subito riporla nel cassetto dei desideri. Il Parco fluviale del Padrongianus infatti è chiuso, sbarrato, dall’inizio di febbraio. È una delle conseguenze del crollo delle province. Quella di Olbia-Tempio ha dovuto alzare bandiera bianca, rinunciare a rifare il bando per la gestione della struttura. Costava circa 120/130 mila euro all’anno. Ma di questi tempi non ci si può permettere manco questo.

La Provincia. «Purtroppo non abbiamo più neanche il becco di un quattrino – dice Giovanni Carta, l’amministratore della provincia Olbia-Tempio –. Quindi abbiamo dovuto chiudere, rinunciare a proseguire l’esperienza. L’unica cosa che ci è rimasta è quella di assicurare la guardiania». Che ha evidentemente funzionato. La visita fatta ieri mattina ha infatti dimostrato che, per fortuna, il parco non è stato vandalizzato. Le strutture in legno che punteggiano le varie aree sono intatte: giochi, gazebo, camminamenti. In ordine anche gli infissi della struttura che ospitava il centro informazioni. Insomma. tutto è pronto a poter essere riutilizzato se si dovesse ripartire. «Noi da qualche tempo – continua Giovanni Carta – abbiamo avviato una interlocuzione con il comune di Olbia, in cui ricade interamente il parco. Sarebbe possibile cederlo a loro per poter proseguire l’attività di quello che è un vero e proprio polmone verde per la città».

Il Comune. Giovanna Spano, assessore all’ambiente a Olbia, ha raccolto l’invito della Provincia e in questi mesi ha lavorato nella direzione di una gestione del parco da parte del Comune. «La nostra idea è quella di una gestione in concessione del Parco – dice l’assessore Spano –, da avere prima della scomparsa definitiva della Provincia. Per la verità stavamo predisponendo una delibera da poter mandare all’esame della commissione consiliare. Ma intanto abbiamo poche persone al lavoro negli uffici, e hanno tantissimi compiti da svolgere, e poi il tutto è stato ulteriormente rallentato da quanto successo a inizio ottobre. Ovviamente ora ci sono altre priorità, ma il progetto non è assolutamente accantonato».

Detto questo, Giovanna Spano ricorda anche che «il Parco del Padrongianus è una realtà straordinaria, ma è comunque uno spazio complesso che non può essere gestito se non con il supporto di un ente pubblico. Ecco perché le difficoltà si moltiplicano, perchè se è vero che la Provincia non ha un soldo, non è che invece il Comune navighi nell’oro».

L’attività. Il Parco fluviale del Padrongianus ha funzionato per poco meno di 6 mesi. Era stato inaugurato nel maggio del 2009 per chiudere i battenti a inizio febbraio di quest’anno. In questo arco di tempo all’interno si sono svolte molteplici attività sia per i bambini che per gli adulti. Laboratori, spazi culturali, escursioni all’aria aperta sia nel fiume che lungo le sponde del Padrongianus. Della gestione si occupava la cooperativa Alea. Ma scaduta la gestione, la Provincia non ha avuto modo di rifare il bando di gestione, chiudendo i battenti. Da quasi otto mesi il cancello è chiuso. Si spera che, grazie all’interessamento dell’amministrazione comunale di Olbia, l’attesa non debba durare ancora a lungo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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