La Nuova Sardegna

Olbia

Il piano del Parco accelera, via libera o commissario

di Andrea Nieddu
Il piano del Parco accelera, via libera o commissario

La Maddalena, lo strumento di gestione dovrà essere approvato entro il 30 Scontro sull’abbassamento del livello di tutela su Budelli tra i consiglieri dell’ente

2 MINUTI DI LETTURA





LA MADDALENA. La scadenza è ormai alle porte. Entro il 30 ottobre deve essere approvato il Piano del Parco. Il ministero dell’Ambiente è stato molto chiaro. Se la data non sarà rispettata l’ente rischia il commissariamento. Ed è per questo che si susseguono a ritmo incalzante le riunioni del Consiglio. Il Piano doveva essere approvato nei primi anni di vita dell’ente, ma si è arrivati agli sgoccioli ormai. L’ente valuta di chiedere una proroga dei termini a Roma. Le riunioni continue si concludono spesso con i fuochi d’artificio. Come quella che ha visto l’analisi dei vincoli sulle isole dell’arcipelago. In particolare le scintille ci sono state sul’abbassamento del livello di tutela da Ta (integrale) a Tb sull’isola di Budelli. Il provvedimento è passato con tre voti favorevoli. Quelli di Vincenzo Di Fraia, Andrea Rotta e Carlo Rotta. Astenuti: Luca Ronchi e Agostino Bifulco; contrari Il presidente Giuseppe Bonanno, che aveva introdotto il vincolo integrale su Budelli e Lucia Spanu, presidente dell’associazione ambientalista Italia Nostra. «Stiamo cercando di vagliare l’attività passata in modo da garantire il funzionamento dell’ente, ma soprattutto stiamo cercando di dare un indirizzo politico basato sulla conoscenza del territorio, delle sue tradizioni e delle sue esigenze economiche e sociali – spiega Luca Ronchi –. Il principio di base è che l’uomo fa parte dell’ambiente e la sua presenza non può essere eliminata a priori come se fosse un problema. Occorre trovare un equilibrio, come insegna la natura, perché solo le cose in equilibrio sopravvivono. Su Budelli non è cambiato nulla. Le regole restano invariate, comprese le virgole. E se cambieranno, cambieranno per aumentare la tutela là dove necessario, non certo per diminuirla. In ogni caso siamo ancora nella fase delle ipotesi. Il Presidente Bonanno, in una versione del Piano inviata l’anno scorso e respinta in molti punti dalla Regione, aveva ipotizzato la trasformazione di Budelli in una riserva. Il Consiglio direttivo ha bocciato questa chiusura eccessiva perché è immotivata». Nettamente differente la posizione di Lucia Spanu, rappresentante di Italia Nostra. «Budelli si trova in momento molto delicato, con un interesse molto forte avanzato da un privato – afferma –. Ribadisco con forza la mia scelta, di votare contro l’abbassamento del livello di tutela. Io l’ho fatto a viso aperto e motivandolo. A differenza di altri che hanno alzato la mano senza spiegare perché. Mi stupisce e mi lascia perplessa che il rappresentante del ministero dell’Ambiente in Consiglio voti contro la tutela di un bene di così alto valore. Budelli è stata conservata integra fino a oggi e così deve restare. Non possiamo prestare il fianco a possibili speculazioni aprendo a ristrutturazioni sospette».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative