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Olbia

Sigarette ai 14enni: multati due tabaccai

Sigarette ai 14enni: multati due tabaccai

Giro di vite nei controlli della polizia locale, gli agenti in borghese vigilano sulle rivendite cittadine

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OLBIA. Multe salate per i titolari di due rivendite di tabacco di Olbia sorpresi a vendere sigarette a tre ragazzini appena quattordicenni. Per i titolari dei due negozi del centro città verrà applicata una sanzione che va da 250 a 1.000 euro. La sanzione è pesante, ma andrà anche peggio in caso di recidiva: sospensione dell’attività e chiusura coatta per tre mesi.

È il bilancio del vero e proprio giro di vite applicato in città nei controlli per la repressione delle condotte che possono mettere a rischio la salute dei minori. In campo il comando di polizia locale che in questi giorni ha intensificato la vigilanza con azioni mirati e con l’impiego di agenti in borghese. «Si tratta di controlli rivolti alle fasce deboli della popolazione, in particolare alla tutela dsella salute dei minoiri – ha spiegato il comandante della polizia locale, Gianni Serra – la normativa nazionale si muove nella direzione di una maggiore severità nelle prescizioni che riguardano il divieto di fumo e noi ci stiamo adeguando».

Nel caso specifico, anche ieri gli agenti della polizia locale hanno effettuato diversi appostamenti nei pressi delle rivendite di tabacchi del centro rilevando un sostanziale rispetto della normativa vigente, soprattutto per quanto riguarda il divieto di vendita di sigarette ai minori. Nella rete sono finite però due rivendite di tabacchi del centro, molto frequentate da clienti locali e da pendolari. Gli agenti hanno verificato che all’interno delle due rivendite venivano venduti pacchetti di sigarette a tre adolescenti, appena quattordicenni, senza verificare l’età attraverso l’esibizione di un documento di identità. Nei confronti dei titolari, che non hanno fornito una spiegazione plausibile, è immediatamente scattata la sanzione e la segnalazione al ministero della Salute. La sanzione è compresa tra 500 e 1000 euro, giusto perché i ragazzi avevano appena compiuto i 14 anni. Nel caso di età inferiore, infatti, per i tabaccai si sarebbe configurata una responsabilità di natura penale.

Sanzionati i titolari, gli agenti di polizia locale hanno poi provveduto a informare i genitori dei tre adolescenti che ovviamente erano del tutto all’oscuro del fatto che i loro figli fumassero e che provvedessero ad acquistare le sigarette direttamente nella rivendita di tabacchi. «I genitori dei tre ragazzi – ha precisato il comandante Gianni Serra – hanno ringraziato gli agenti e manifestato tutto il loro disappunto per la condotta dei titolari della rivendita di tabacchi».(red.ol.)

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