Blitz nei market e nei centri ittici sotto sequestro 800 chili di pesce
Nella rete della guardia costiera aragoste, calamari, molluschi, cernie, ricciole, saraghi e tonni Il pescato era scaduto, in cattivo stato di conservazione e senza i documenti di provenienza
OLBIA. Quasi 800 chili di pescato scaduto, in cattivo stato di conservazione e privo della documentazione prevista dai regolamenti comunitari e dalla normativa nazionale sono stati sequestrati nel Nord Sardegna dalla guardia costiera di Olbia. È il bilancio imponente dell’operazione denominata “Levante”, che la Direzione marittima del nord Sardegna ha condotto negli ultimi sei giorni con oltre 150 militari e cinque motovedette, impegnati nel controllo di pescherecci, centri d’ingrosso di prodotto ittico, supermercati, pescherie, mense scolastiche, camion frigo e complessi alberghieri. Ammontano a circa 40mila euro le sanzioni elevate nei confronti dei responsabili delle irregolarità, tre dei quali sono stati denunciati a piede libero per aver impiegato attrezzi da pesca irregolari.
L’operazione della Direzione marittima è stata condotta in tutto il Nord Sardegna, a Olbia, Tempio, Sassari e Nuoro. Sotto sequestro sono finite aragoste, astici, calamari e molluschi, ma anche cernie, ricciole saraghi e tonni in pessimo stato di conservazione, accertato anche con la collaborazione dei veterinari delle tre Asl competenti per territorio. In particolare sono finiti sotto sequestro anche 114 chili di tonno rosso proveniente dalla Spagna per mancanza della documentazione su data e luogo di pesca. La parte di prodotto ittico risultata idonea al consumo è stata donata in beneficenza ad associazioni di volontariato che operano nel territorio.
L’operazione “Levante” e tutte le altre attività di controllo effettuate quotidianamente dalla Direzione marittima rientrano nel servizio che le Capitanerie di porto e le guardie costiere stanno effettuando per garantire la tutela della salute pubblica e la salvaguardia dell’ecosistema marino vigilando costantemente sulla corretta aplicazione della normativa in materia di pesca, soprattutto in un periodo particolare come quello attuale in cui è in vigore il fermo della pesca del pesce spada e della pesca a strascico.(red.ol.)
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