Olbia, pensionato muore d'infarto mentre gioca a tennis
Mariano Serra, 73 anni, ex maestro elementare originario di Sassari, si è accasciato a terra durante una partita nei campi del “Fausto Noce”
OLBIA. Se ne è andato così. Con una racchetta da tennis stretta in una mano. Proprio in quel circolo Terranova che con tanta passione aveva contribuito a fondare, ormai 28 anni fa. Mariano Serra, stimato maestro elementare in pensione, è morto ieri pomeriggio, venerdì 23.
Era appena entrato in campo. Aveva programmato una partitella con un amico. Ma dopo due battute il suo cuore non ha retto. Presumibilmente colto da infarto, Mariano Serra, 73 anni, conosciutissimo in città, si è subito accasciato a terra. Inutili i tentativi di rianimarlo. Sotto shock i membri del Tc Terranova, che hanno assistito impotenti alla scomparsa di un amico.
Il malore. È successo tutto alle 17.20 di ieri, nello storico circolo del tennis che si trova nel cuore del parco Fausto Noce. Mariano Serra si è sentito male all’improvviso. Aveva appena cominciato a giocare. Subito è intervenuto un medico che si trovava al Tc Terranova per assistere a una partita della figlia. E nel giro di pochissimi minuti è arrivata sul posto una ambulanza della Croce rossa con un medico a bordo.
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Per 47 lunghi minuti i sanitari hanno provato a rianimare l’uomo. In tutti i modi. Lo staff del Terranova, sconvolto, ha interrotto gli allenamenti e un torneo in corso e ha fatto allontanare pubblico e atleti. Ma Mariano Serra, da quando si è accasciato a terra, non ha più ripreso conoscenza.
Scuola e tennis. Lui era molto conosciuto in città. Era di origini sassaresi, ma abitava a Olbia da una vita. Mariano Serra, marito di Anna Maria Floris e padre di Nicola e Antonio, è stato infatti maestro elementare di intere generazioni di olbiesi. Ha insegnato in diverse scuole della città, ma tanti anni li aveva passati dietro la cattedra dell’istituto elementare a pochi passi dalla chiesa di San Simplicio.
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«Era un bravo maestro. A scuola era soprannominato “il maestro dai capelli bianchi”. E questo perché già a 30 anni aveva la chioma bianca. Ma era anche un grande sportivo, quando lo conobbi giocava già a tennis» racconta Franco Marini, primo presidente del Tc Terranova. «Era un uomo di grande cultura, un tipo molto colto – dice un incredulo Alessandro Masala, attuale presidente del Tc Terranova -. E poi era una persona di sport, un grande appassionato di tennis. Una persona per bene, squisita, piacevole, un uomo straordinario. È una cosa che dispiace tantissimo a tutti noi, siamo veramente sconvolti».
Il destino. Mariano Serra, quando i medici si sono accorti che ormai non c’era più nulla da fare, è stato portato nella palestra del tennis club, che si è trasformata in una sorta di camera ardente. Così subito il circolo sportivo è stato invaso da amici, sia nuovi che di vecchia data. Tutti sconvolti, increduli, distrutti dalla tragica e improvvisa notizia. Solo in tarda serata Mariano Serra è stato trasportato nella sua casa.
«E pensare che una volta mi aveva detto che avrebbe voluto morire sul campo da tennis. Perché questo sport era la sua passione» racconta con amarezza Franco Marini. «Lo avevo sentito la mattina, mi aveva chiesto la disponibilità di un campo per giocare una partitella – racconta invece Alessandro Masala -. Siccome c’era un torneo in corso, ho chiesto a un giudice se fosse possibile usare un campo per un’oretta. Il giudice ha detto sì e Mariano mi ha ringraziato. Poi ha fatto due tiri e si è accasciato. Sembrava destino che dovesse giocare, visto che i campi erano inizialmente tutti occupati».
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