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Le gemelle Pischedda al lavoro per il quarto romanzo

Le gemelle Pischedda al lavoro per il quarto romanzo

TEMPIO. La sua uscita non coinciderà perfettamente con il decennale della loro ben avviata attività di scrittrici, ma il quarto romanzo delle gemelle Anna Paola e Antonella Pischedda può dirsi ormai...

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TEMPIO. La sua uscita non coinciderà perfettamente con il decennale della loro ben avviata attività di scrittrici, ma il quarto romanzo delle gemelle Anna Paola e Antonella Pischedda può dirsi ormai in cantiere.

L’intenzione di realizzarlo c’è e così anche l’idea centrale su cui sviluppare la trama. Servirà solo un po’ di tempo, senza fretta e accelerazioni di sorta, e il romanzo che molti attendono potrà presto materializzarsi sugli scaffali delle librerie. A chiedersi quando uscirà e quali ne saranno i contenuti sono, in effetti, in tanti. Le due scrittrici tempiesi, sin dal loro romanzo d’esordio (“Chicchi di grano”, del 2005), hanno fatto incetta di consensi. Merito di una scrittura piana e di una tecnica narrativa fortemente incentrata sulla caratura psicologica dei personaggi.

Dopo il terzo romanzo e dopo, soprattutto, aver trovato l’editore che è in grado di valorizzarne al meglio le qualità (Sulis di Carbonia), Anna Paola e Antonella sono così alle prese con la loro nuova fatica letteraria. Un progetto in cantiere, che inizia però a prendere corpo, a giudicare almeno da quanto le dirette interessate hanno lasciato intendere. «Per noi - dichiarano - il terzo romanzo è stato un’esperienza rigeneratrice, che ci ha fatto scoprire nuove forme di collaborazione. Il prossimo non sarà, come i primi due, un romanzo storico; racconterà anzi la Tempio dei nostri giorni, una città che ci sembra in fermento e agli albori di un nuovo risorgimento, e in cui un ruolo decisivo dovranno avere i suoi giovani».

Anna Paola e Antonella sembrano credere ciecamente nelle chances di una città che altri vedono invece in declino. A loro, invece, Tempio pare una città in attesa, una comunità che medita, ancora incerta sul da farsi, ma comunque pronta a schiudersi una nuova volta. Dal loro prossimo romanzo non ci si potrà aspettare un sequel dei primi. A chiederlo, quasi a pretenderlo, sono molti lettori, «ma i nostri personaggi - spiegano - hanno già detto tutto, e poi ogni storia, perché sia vera, deve avere una fine».

Difficilmente però mancherà l’amore, «purché - tengono a precisare - non sia il solito colpo di fulmine e non scada nella banalizzazione dei sentimenti». Se mai love-story dovessero essere, queste verrebbero raccontate sulla soglia della sottile linea che separa l’amore dall’amicizia. Molto conosciute e lette nell’isola, le gemelle Pischedda iniziano ad avere il loro zoccolo duro di lettori anche nella Penisola. Questo spiega la ristampa dei primi romanzi e l’imminente uscita di una nuova edizione di “Chicchi di grano”.

Qualcosa si muove anche in altri settori. Mesi fa un’importante casa di produzione cinematografica gli propose la trasposizione in fiction di un loro romanzo. Lusingate dall’offerta, tentate dalla notorietà, valutando le conseguenze dell’operazione, hanno declinato l’invito, perché contrarie alla richiesta dei produttori di ambientare in un altro contesto le loro storie tipicamente tempiesi. Una scelta sofferta, di cui vanno giustamente fiere, che testimonia un amore quasi sconfinato per la loro terra. (g.pu.)

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