Ossigeno per i boschi e i tanti disoccupati, aprono due cantieri
Il Comune di Calangianus ripulisce 80 ettari di sugherete L’assessore Amadori: «Daremo lavoro con 123mila euro»
CALANGIANUS. Se ne era sentito parlare in consiglio comunale di offrire giornate lavorative a giovani disoccupati per pulire i boschi del Comune. In tempi di crisi una possibilità ulteriore per aiutare chi è in difficoltà. Ma sembrava uno dei numerosi progetti ipotizzati dal dinamismo dei vari assessori in fase di avvio di mandato. Invece in questi giorni ecco la notizia che l’amministrazione intende espletare un’indagine di mercato avente ad oggetto l’appalto per i lavori di “Ricostruzione del potenziale forestale e interventi Preventivi” e “Interventi di gestione silvicolturale finalizzati alla prevenzione degli Incendi”.
Un importante passo per poter sfruttare il bando regionale Argea, Programma di sviluppo rurale 2007-2013, asse 2, Misura 226, “Ricostruzione del potenziale forestale ed interventi preventivi”. Il progetto, redatto dall’agronomo Gian Mario Masia, che ha lavorato gomito a gomito con il delegato comunale all’ambiente Lollo Amadori, operaio forestale in pensione, prevede interventi in circa 80 ettari del patrimonio boschivo comunale. Riguarderà i 44 ettari di Stazzana, superficie boschiva acquista dal comune alla fine del 1700 per «arrecare benefici alla popolazione con la raccolta del legnatico e delle ghiande» e su cui negli anni ’80 si nutrirono non poche speranze di ambiziosi progetti, poi miseramente naufragati. Nel 1976 si organizzò persino una Marcia ecologica Calangianus-Stazzana con il sindaco in testa. Aggiungiamo che le 1650 piante di sughero potevano fornire quest’estate un utile di circa 8 mila euro. L’estrazione, già affidata per appalto a una ditta, per motivi tecnici è stata rinviata di un anno.
Gli altri 40 ettari interessati alla bonifica sono sul Limbara, zona Lu Pirastroni, Monti Bianco, L’Albata, terreni anni fa acquistati dal Comune. «Vogliamo - dice Amadori - avviare una bonifica di questi 80 ettari in cui non è previsto alcun taglio di alberi ma la pulizia a mano del bosco per prevenire incendi, per creare dei corridoi di transizione a zone panoramiche, recuperare vecchi sentieri dei carbonai; insomma incentivare il rapporto dei numerosi escursionisti con la nostra montagna».
«Innanzituto - prosegue Amadori- vogliamo offrire giornate lavorative ai giovani disoccupati. Sta di fatto che le belle idee devono tener conto di norme precise. Il Progetto prevede 123 mila euro di spesa, compresi oneri per la sicurezza e costo del personale. L’importo lavori a base d’asta è solo di 28.437,31 euro (soggetto a ribasso). Costo della manodopera: 89.943,41 euro (non soggetti a ribasso). Oneri per la Sicurezza: 4.619,29 euro (non soggetti a ribasso). Contiamo di riuscire in questa impresa. I disoccupati necessitano di quelle giornate lavorative e i nostri boschi vanno curati. Le domande devono essere presentate entro il termine perentorio delle ore 11 del 9 novembre 2015».
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