La Nuova Sardegna

Olbia

Carnevale, tutto tace: i lavori dei carri non sono cominciati

di Angelo Mavuli
Carnevale, tutto tace: i lavori dei carri non sono cominciati

Sul bando nessuna notizia, hangar non ancora assegnati La dura protesta dell’Associazione dei Carrascialai

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TEMPIO. A distanza di soli 90 giorni nominali( effettivi 60), dall’inizio del carnevale, ( prima sfilata il 4 febbraio 2016), i lavori di preparazione dei carri non sono ancora cominciati. Degli undici carri partecipanti al bando di selezione indetto dal comune che prevedeva però soltanto 10 carri, (scaduto il 16 di ottobre), nessuno sa ancora chi dovrà partecipare e chi sarà l’escluso. Gli hangar carnevaleschi non sono stati ancora assegnati. La giunta non ha reso nota ancora l’entità del contributo assegnato a ciascuno carro né le forme di erogazione. A segnalare queste e altre inadempienze è stata, ieri mattina una rappresentanza dell’Associazione dei Carrascialai, composta dal presidente Massimo Pirrigheddu, dal cassiere Angelo Marielli e da Rossano Pirrigheddu, carrascialaiu.

Soggetto organizzativo. Soprattutto però, i Carrascialai (zoccolo duro del Carnevale tempiese, ideatori e realizzatori dei carri allegorici), non sanno a quale “soggetto organizzativo” devono fare riferimento, dopo che all’avviso esplorativo, (emesso a metà settembre dall’amministrazione comunale alla ricerca di “soggetti” con idee e progetti per il Carnevale), hanno risposto quattro associazioni ( fra cui anche l’associazione Carrascialai), nessuna delle quali però contattata ufficialmente.

Angelo Marielli. «Per quanto ci concerne - dice un battagliero Angelo Marielli -, sono cambiati i suonatori, ma non la musica che per noi rimane sempre la stessa. Ancora una volta, l’ennesima, i Carrascialai sono lasciati all’oscuro di tutto, ignorati e qualche volta anche sbeffeggiati. Sicuramente non viene rispettato il nostro ruolo. Siamo stufi di essere trattati come carne da macello, ultima ruota del carro, a disposizione degli umori di chi si sveglia per primo o di chi più alza la voce. E’ vergognoso che tutte le volte e in tutte le edizioni, si debba poi lavorare affannosamente giorno e notte per coprire le carenze organizzative e per recuperare il tempo perso da burocrati e politici».

Massimo Pirrigheddu. Sulla stessa linea anche il presidente Massimo Pirrigheddu. «Abbiamo partecipato come associazione all’avviso di interesse emesso dall’amministrazione, chiedendo di poter diventare parte attiva, assieme anche ad altri soggetti, del Carnevale. Abbiamo prospettato la possibilità di poter essere noi a gestire gli hangar. Abbiamo chiesto, (dopo il bando per i progetti dei carri, emesso dal Comune), di sapere quali saranno i carri ammessi. Abbiamo chiesto di sapere l’entità del contributo finanziario su cui possiamo contare. Nulla».

Assenza di risposte. «Non ci è stata data una sola risposta se non sorrisini ammiccanti e pacche sulle spalle che non sappiamo che farcene. Tolte le festività e qualche imprevisto rimangono a disposizione per realizzare i carri non più di due mesi. Chiediamo rispetto per il nostro ruolo che è determinante, piaccia o non piaccia ai politici e ai burocrati».

La grande incognita. A margine del carnevale, un altro argomento infiamma la piazza. L’installazione o meno del teatro tenda per la sei giorni danzante. L’anno scorso fu impedita da lungaggini burocratiche che ancora oggi gridano vendetta. «Quest’anno -, dicono alcuni operatori commerciali -, non andrà così. Stiamo aspettando, da un mese, la pubblicazione del relativo bando. Speriamo in tempi rapidissimi, onde evitare spiacevoli illazioni e anche relative contromisure».

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