Da associazione a movimento, l’Altra Olbia punta al Palazzo
Il gruppo annuncia la corsa per le comunali e apre al dialogo con tutti, ma non con il centrosinistra Marcetti: «Non ci alleeremo con chi governa oggi». Sotgia: «Diversi dai 5 stelle, nessun padrino»
OLBIA. Nessun clone del Movimento 5 stelle. Non inganni la nascita sulla Rete e la partecipazione dei cittadini nella piazza virtuale dei social network. L'Altra Olbia, secondo uno slogan ormai metabolizzato, è tutta un'altra storia. Da associazione culturale a movimento in pochi mesi. 3500 iscritti, on-line e off-line. E la voglia di cambiare le cose.
Cittadini protagonisti. Il direttivo dell'Altra Olbia dà il benvenuto ai tanti cittadini che partecipano allo start ufficiale del movimento verso la competizione di maggio. Ci sono Luca Olivieri, Roberto Azzi, Francesco Marcetti, Antonio Sotgia. «Il nostro è e vuole continuare a essere un progetto condiviso – commenta Olivieri –. Ci incontriamo sul web e nella sede di piazza Mercato. È in fase di costruzione il sito web. Ci saranno aree tematiche in cui discutere e dare contributi. E poi da oggi sarà attiva la nostra web tv».
Le tre T. Azzi traccia la rotta, secondo lo slogan che dovrà accompagnare l'Altra Olbia all'appuntamento elettorale. Tu, tutti, Terranoa. «La prima T sta per tu, cittadino. L'idea che ha dato il via al movimento prende forma dall'intuizione del cittadino di creare uno spazio virtuale di confronto. La seconda T sta per tutti. Noi e voi. L'Altra Olbia è un contenitore per raccogliere proposte e condividere soluzioni. Un soggetto unico composto da soggetti liberi. E poi la terza T sta per Terranoa. Vogliamo essere il tramite tra l'individuo, la collettività e il territorio».
Tra la gente. Promette una politica dal basso, fatta tra la gente e con la gente. «Se Olbia fosse stata ascoltata, se gli attuali amministratori avessero dimostrato apertura verso i cittadini invece che chiudersi nel Palazzo, per esempio sul nuovo piano di assetto idrogeologico, o sulla gestione delle emergenze di due alluvioni – afferma Sotgia – non ci saremmo impegnati in questa avventura. E invece siamo qui perché vogliamo che le cose cambino».
Alleanze. Indipendenti ma aperti al dialogo. Marcetti scarta ipotesi di alleanze con il centro sinistra che governa la città. «Oggi è prematuro prendere posizione su possibili alleanze – dice –. Ne abbiamo parlato tra 8-10 persone. Noi invece vogliamo che anche questa sia una scelta condivisa e sarà tema di discussione della nostra convention. Di certo non ci alleeremo con chi ha governato in questa amministrazione».
Candidato sindaco. Il movimento frena sul nome di Francesco Marcetti. Ma solo per una questione di metodo. «Il capolista non può scaturire solo dalle persone che sono qui oggi – chiarisce Sotgia –. Siamo aperti a tutti. Donne e uomini».
Identità autonoma. E a chi li paragona ai 5 stelle dall’Altra Olbbia rispondono. «Molto delle loro idee sono condivisibili. Ma noi non abbiamo né padri né padrini, né a Roma né da nessuna altra parte. E non dobbiamo attendere certificazioni da nessuno per andare avanti».
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