La Asl: in arrivo il farmaco per tre malati di tumore
La risposta al paziente che aspetta da più di un mese e mezzo il “Regorafenib” «Entro la prossima settimana saremo in grado di cominciare la cura»
OLBIA. Forse, Carlo, non dovrà più aspettare. Il farmaco che attende da più di un mese e mezzo e che è in grado di bloccare il suo cancro, sta per arrivare. A dirlo è la dirigenza della Asl che, con una nota, annuncia che «il Regorafenib sarà disponibile entro la prossima settimana. L'azienda sanitaria, attraverso il Servizio di Oncologia e quello della Farmacia ospedaliera, ha infatti avviato le procedure per l'acquisizione del farmaco indicato in alcune particolari forme tumorali. Al momento sono tre i pazienti nel territorio di competenza dell'azienda e in carico presso il servizio di oncologia, per i quali si è reso necessario il farmaco». Sarebbe dunque solo una questione di giorni, perché «la prossima settimana - prosegue la Asl - i pazienti in attesa verranno contattati dal servizio di oncologia per la somministrazione della nuova cura».
Una cura che per Carlo vuol dire sopravvivenza, visto che ogni altra terapia non è più efficace. «Ecco perché ho scritto, senza successo purtroppo, al ministro Lorenzin, perché mi si sta negando il diritto di curarmi. Avrei tanto voluto spiegare nei dettagli la mia situazione, ma la mail è tornata indietro, nonostante sia assolutamente sicuro del corretto indirizzo di posta elettronica. La Asl di Olbia aveva ordinato il farmaco lo scorso 17 settembre e, in base alle notizie, sarebbe dovuto arrivare 15 giorni dopo. Ma trscorso un mese e mezzo, non c’era ancora nessuna certezza. Ora la Asl dice che la prossima settimana sia io, che gli altri due pazienti, cominceremo la cura. Voglio augurarmi che sia così«.
Carlo si è ammalato di tumore (al colon retto) sette anni fa. E’ stato sottoposto a diversi interventi e ha fatto tutte le terapie possibili (chemio, radio). «Ma un anno fa la mia situazione è peggiorata, il tumore ha aggredito altri organi e le terapie fatte sino a quel momento non bastavano più. L’unica possibilità per fermare il male era dunque legata al Regorafenib, un farmaco in distribuzione da poco tempo e di cui gli specialisti che seguivano anche il mio caso mi avevano parlato. L’Oncologia della Asl non ha perso tempo e ha ordinato il farmaco, per me e per altri due pazienti. Ma stiamo vivendo una logorante attesa da ormai troppo tempo. Ora si parla di qualche giorno ancora. Io ho un grande forza di volontà e cerco di reagire in ogni modo. Ma ho diritto ad avere al più presto tutte le cure necessarie». (s.p.)
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