Michele Fiori: «Serve un progetto unitario»
Il consigliere comunale di Fi sulle elezioni: «Occorre un passo indietro di tutti sulle candidature»
OLBIA. Michele Fiori, consigliere comunale di Forza Italia è uno dei possibili candiati alla carica di sindaco. almeno, il suo nome è emerso insieme ad altri, a cominciare da quello di Settimo Nizzi, Marco Piro e Pietro Carzedda. Lui per ora invita all’unità del ccentrodestra.
«Nelle ultime settimane in tanti – osserva Michele Fiori – si dilettano al toto Sindaco e non mancano certo i candidati, più o meno illustri, che, sul filo della falsa partenza, si auto promuovono. Personalmente non riesco ad appassionarmi a questo gioco che stride violentemente con la condizione nella quale versa la nostra città. La crisi economica, l’emergenza criminalità, la spoliazione di tutti gli avamposti dello Stato, le ferite ancora non rimarginate delle alluvioni, testimoniano in modo drammatico che la situazione attuale di Olbia è, nella sua gravità, inedita».
«Appare evidente – osserva ancora Fiori – che gli stanchi riti della politica locale e la riproposizione di logiche ormai estranee alla quotidianità dei nostri concittadini, non possano rappresentare una soluzione per chi, giustamente, attende risposte concrete alle difficoltà di trovare un lavoro, portare avanti un’azienda, crescere ed educare i propri figli in un ambiente sicuro. In questo contesto si comprende benissimo la disaffezione, in particolare dei giovani, nei confronti della politica».
Ed ecco che Fiori propone la sua soluzione «Di fronte ad una simile emergenza occorre trovare nuove soluzioni – dice – che vadano oltre le logiche di appartenenza e di contrapposizione per costruire un progetto che metta insieme le principali forze politiche che hanno a cuore le sorti di Olbia. La strada è ardua e forse utopistica, ma in caso di riuscita Olbia potrebbe contare su un governo forte, non più paralizzato da veti reciproci, finalmente liberato dalla paura di trovare ostacoli in Regione a causa del colore dissonante delle rispettive giunte».
Un cammino, per Michele Fiori, dunque, non semplice, irto di difficoltà, ma che si può percorrere. «Certo, ognuno dovrà fare un passo indietro – sottolinea in conclusione –, rinunciare a rendite di posizione acquisite, nel complesso cominciare a ragionare non più in termini di parte bensì di tutto, ma prima di bollare questa proposta come irrealizzabile, possiamo cominciare a parlarne»?
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google