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Olbia

Donazione degli organi, la scelta si fa in Comune

di Angelo Mavuli
Donazione degli organi, la scelta si fa in Comune

Entro fine anno anche i tempiesi potranno dichiarare la propria volontà: i dati registrati entreranno a far parte del “Sistema Informativo Trapianti”

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TEMPIO. Entro la fine dell'anno ai cittadini maggiorenni di Tempio che si presenteranno allo Sportello Unico dei Servizi Demografici( al piano terra del palazzo comunale), per rinnovare o fare la carta d'identità, verrà offerta la possibilità di dichiararsi “Donatore di Organi” e farsi quindi registrare nel “Sistema Informativo Trapianti” con la sottoscrizione, sempre in comune, di un semplice modulo.

Donatore di Organi. L’argomento, sotto l’aspetto burocratico, era stato affrontato dall’amministrazione all’indomani del suo ingresso in Comune e già il 23 giugno scorso, con la delibera 85, aveva attivato l’intera procedura perché anche i cittadini tempiesi che avessero desiderio di diventare donatori di organi potessero farlo. Dopo l’adempimento di una serie di pratiche e dopo un impegnativo corso di aggiornamento a Cagliari per gli impiegati dello Sportello unico dei servizi demografici, il progetto è diventato operativo. Chi vorrà diventare “Donatore di Organi” non dovrà fare altro che recarsi in comune.

Banca Dati Nazionale. Ovviamente la volontà non rimarrà solo un atto segnato o meno sulla carta di identità (si può anche decidere di non far scrivere lo stato di donatore sul documento), ma verrà sancito con la sottoscrizione di un modulo che, redatto in duplice copia, (una al donatore una per l’archivio comunale) verrà inviata in tempo reale al Sistema Informativo Trapianti della Banca Dati Nazionale con l’utilizzo di un canale crittografato. Al Sistema (costantemente consultato anche dal Centro Regionale Trapianti), in caso di morte accertata del soggetto donatore, i medici potranno accedere per prelevare eventualmente organi utili per salvare altre vite umane.

Grande gesto.Si tratta di un gesto di grande valore civile colmo di altruismo e sensibilità verso coloro che attendono un organo per sopravvivere e riprendersi la vita. Ma la scelta volontaria di donare un proprio organo in caso di morte, diventa un gesto di amore e generosità anche nei confronti dei parenti che dolorosamente, messi di fronte alla possibilità che gli organi del loro congiunto possano essere donati per salvare altre vite, sono talvolta dilaniati dal dubbio sulla volontà o meno del parente ad un consenso del genere.

Un padre. «Una adesione in vita, a questo tipo di donazione, come da molti anni aveva verbalmente chiesto mio figlio, raccontava ieri il padre di un giovane recentemente deceduto per incidente ed espiantato a Sassari di alcuni organi, non diminuisce il dolore della perdita. Ti aiuta però ad affrontare il dolore più serenamente con la consapevolezza che tuo figlio ancora vive. Certo, se mio figlio non avesse sempre espresso la volontà di voler donare gli organi in caso di morte prematura, di mia volontà non avrei mai dato il consenso. E’ una decisione dolorosissima e troppo difficile».

Ripensamento. In caso di eventuale ripensamento, il cittadino potrà modificare la dichiarazione di volontà in qualsiasi momento.

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