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Olbia

ISTICCADEDDU

Il quartiere chiede alternative in attesa del nuovo ponte

Il quartiere chiede alternative in attesa del nuovo ponte

OLBIA. Il ponte sul rio Siligheddu è stato abbattuto. Isticcadeddu dorme quindi sonni più tranquilli, ma allo stesso cittadini e attività commerciali devono fare i conti con l’isolamento e una...

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OLBIA. Il ponte sul rio Siligheddu è stato abbattuto. Isticcadeddu dorme quindi sonni più tranquilli, ma allo stesso cittadini e attività commerciali devono fare i conti con l’isolamento e una montagna di disagi. Per questo domani alle 16, davanti al municipio di corso Umberto, il neonato gruppo di lavoro «Un ponte per unire» incontrerà il sindaco Gianni Giovannelli, gli assessori e i tecnici comunali dei settori Lavori pubblici, Urbanistica e Ambiente. Obiettivo: proporre delle soluzioni per il ripristino della viabilità e un veloce ritorno alla normalità. Chi abita a Isticcadeddu, per esempio, oggi deve percorrere quasi sei chilometri per raggiungere la sponda opposta del rio Siligheddu. Una condizione che sta pesando anche sulle casse delle attività commerciali. Da quando il ponte-tappo di via Vittorio Veneto è stato demolito, durante l’alluvione del primo ottobre, i commercianti stanno infatti assistendo a un preoccupante calo delle entrate. Per questi motivi qualche settimana fa è nato il gruppo di lavoro «Un ponte per unire», promosso innanzitutto dal comitato di quartiere Isticcadeddu in collaborazione con i quartieri e le borgate di Santa Mariedda, Pasana, Maltana, Putzolu, Spiegana, Raica, Mont’a Telti e le delegazioni dei commercianti delle zone est e ovest. Il gruppo di lavoro in queste ultime settimane ha quindi studiato alcune soluzioni per un immediato ritorno alla normalità, in attesa che venga costruito il ponte nuovo sul rio Siligheddu (a campata unica). Queste le proposte principali: messa in opera di un ponte militare tipo Bailey, a valle di quello demolito a ottobre, costruzione di una strada (in parte esistente) che attraversando zona Pasana raggiunga il quartiere di Tannaule e realizzazione di una passerella in legno per i pedoni tra via Cortez e via Gessi. Il gruppo «Un ponte per unire» invita dunque cittadini e commercianti di Isticcadeddu e di tutte le zone limitrofe all’incontro di domani pomeriggio con il sindaco Gianni Giovannelli e gli altri rappresentanti dell’amministrazione comunale. Nel frattempo a Isticcadeddu, per manifestare il proprio disagio, numerosi cittadini hanno deciso di esporre una bandiera dei 4 mori o il tricolore italiano davanti alle proprie abitazioni. (d.b.)

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