Teatro del Carmine, aperte ieri le buste con le offerte di gara
Presenti i n Comune i concorrenti Cine digital e Lux in Umbra Operazioni aggiornate a oggi: attesa per la nuova gestione
TEMPIO. Hanno avuto inizio ieri mattina, nella sala conferenze al primo piano del palazzo comunale, le complesse procedure per l’esame delle offerte di gara per la gestione del teatro del Carmine. L’adempimento, con l’apertura della busta contenente la poderosa documentazione richiesta dal disciplinare di gara, è stato presieduto da Piera Sotgiu, dirigente responsabile del settore servizi alla persona e alle imprese. Lo stesso dirigente è stato coadiuvato, ognuno per la parte di sua competenza, da Gianfranca Murru, segretaria verbalizzante, dai dipendenti comunaliStefania Tedde e Patrizia Serra, componenti la commissione di gara, in qualità di esperti.
Alle operazioni pubbliche cui ha assistito per un certo lasso di tempo anche Gianni Addis, assessore competente, erano presenti i rappresentanti delle due società partecipanti alla gara: Michela Pirigheddu, amministratrice unica della Cine Digital, assieme al suo legale; e Immacolata e Marco Serra, titolari della Lux in Umbra. Dopo circa un’ora e mezza, quando l’esame del contenuto della prima busta era stato superficialmente visionato, la dirigente, con l’accordo anche dei concorrenti, ha proposto di aggiornare la seduta alle 12.30 di oggi per continuare l’esame delle carte e soprattutto, sciogliere alcuni dubbi, sorti anche all’interno della commissione giudicatrice, sull’assenza nelle dichiarazioni di alcuni elementi o sulla incompletezza di documenti, alcuni dei quali potrebbero, come previsto dal bando, essere integrati anche in corso di esame.
Impossibile per il momento prevedere quando, esperita la gara in tutte le sue componenti, il teatro del Carmine potrà avere nuovamente una sua gestione che dovrà governare, stando anche alle dichiarazioni programmatiche di inizio legislatura, una buona parte dell’attività culturale della città. A cominciare dalla stagione teatrale del Cedac, di cui si attende la presentazione ufficiale e che ha sempre avuto in città un ottimo successo.
Ma non basta. In attesa di poter usufruire della struttura (sempre magnificata, per la sua bellezza estetica e per la sua funzionalità anche dagli artisti di grido che hanno calcato il suo palco in questi anni), vi sono anche le associazioni culturali, le compagnie teatrali, le associazioni di danza, le scuole, le classi dei fidali con autoproduzioni autonome e infine le associazioni di volontariato che, a cadenze fisse (ad esempio in occasione della Festa della donna), hanno usufruito del teatro del Carmine. Ricordiamo che la fruizione della struttura è, da sempre, regolata da precise norme comportamentali ed economiche.
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