La Nuova Sardegna

Olbia

Gli aggressori ripresi dalle telecamere

di Giampiero Cocco
Gli aggressori ripresi dalle telecamere

Le immagini delle auto transitate nella rotonda di Nuchis al vaglio dei carabinieri che indagano sul pestaggio dell’agente

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TEMPIO. Si sono aggravate le condizioni di salute di Gian Piero Taula ( e non Trogu, come erroneamente indicato ieri), l’agente della polizia penitenziaria rimasto vittima di misteriosa quanto violenta aggressione lunedì notte, da parte di tre uomini mascherati e armati con spranghe di ferro. L’uomo, che si trova ricoverato nel reparto di chirurgia generale del “Paolo Dettori” in seguito alla gravi ferite riportate nel pestaggio – l’agente ha perso diversi denti, ha profonde ferite al voto, alla testa e ai fianchi, con la sospetta fratturta di alcune costole – ieri mattina ha accusato una sofferenza renale, una patologia conseguenziale al pestaggio subìto.

Sul fronte delle indagini, coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica di Tempio Angelo Beccu e portate avanti dai carabinieri del nucleo investigativo del reparto territoriale di Tempio diretto dal capitano Giovanni Bartolacci, ci sarebbero le prime indicazioni di massima sul gruppo che ha agito, a notte fonda, per portare a termine quello che allo stato attuale dell’inchiesta appare come un regolamento di conti tra gli assalitori e la vittima, un movente legato alla sfera privata dell’uomo e che nulla avrebbe a che fare con l’attività svolta nei penitenziari di Pianosa prima e di Tempio poi, dove l’agente della polizia penitenziaria ha preso servizio da pochi giorni dopo essere stato in Gallura, in applicazione, soltanto alcune settimane durante la fese di apertura del supercarcere di Nuchis, nel 2013. Gli investigatori hanno tra le mani i filmati ripresi dalle telecamere di sicurezza posizionate nelle vicinanze del carcere di massima sicurezza e sulla provinciale che porta a Nuchis, immagini nelle quale sarebbe presente un’auto che potrebbe essere quella utilizzata dagli aggressori per bloccare l’agente della polizia penitenziaria e sottoporlo al violento pestaggio con pugni, calci e colpi di spranga di ferro. Chi avrebbe aggredito il graduato della polizia penitenziaria sarebbe originario dell’isola, e il cerchio degli investigatori, di ora in ora, si sta stringendo a quelli che possono essere stati i presunti autori del misterioso agguato notturno, attuato con una tecnica semplicissima ma efficace: quando l’auto condotta da Gian Piero Taula stava per arrivare a Nuchis una vettura si è messa di traverso sulla provinciale per bloccarla: subito dopo c’è stato il brutale pestaggio dell’uomo.

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