La spesa in regalo, nel market speciale c’è solo solidarietà
Povertà, il 1° dicembre aprirà l’Emporio della Caritas Con una tessera si riempirà il carrello senza pagare un euro
TEMPIO. Il prossimo primo dicembre sarà inaugurato anche a Tempio l’Emporio della Caritas. Un vero e proprio supermercato, fornito di scaffali e merce in gran quantità, come qualsiasi altro negozio dedicato alle persone e alle famiglie attualmente in difficoltà. Autorizzato dalla Caritas nazionale, l’emporio di Tempio (uno dei pochi dell’isola) è primo come dimensione di negozio e purtroppo anche come numero di persone disagiate. A darne notizia nella tarda serata di giovedì, visibilmente soddisfatto, è stato lo stesso parroco della Cattedrale, don Antonio Tamponi, al termine dell’ormai consueto incontro fra la Caritas e l’amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Andrea Biancareddu e dall’assessore ai Servizi sociali, Alessandra Amic.
Incontri programmati ormai con cadenza quasi quindicinale, fra i due enti, resi necessari dalla drammaticità della situazione che è indispensabile affrontare in sinergia così come finalmente si sta facendo. «L’emporio, circa 300 metri quadri -, dice don Antonio Tamponi -, sarà inaugurato, al n. 33 di Circonvallazione San Giuseppe, il prossimo °1 dicembre e sarà immediatamente funzionante e agibile. La decisione è maturata, assieme all’amministrazione comunale con la quale stiamo operando in sinergia nel tentativo di alleviare i disagi di tantissime persone. All’Emporio -, spiega sinteticamente, il sacerdote, (che assieme alle altre Caritas parrocchiali distribuisce circa 400/450 pacchi viveri al mese) -, si potrà accedere con una tessera acquisto rilasciata dal Centro di Ascolto della Caritas, inaugurato recentemente in Via Eleonora d’Arborea e che ha il grosso merito, fra le altre cose, di avere convogliato in un unico luogo l’impegno delle tre Caritas parrocchiali». Di sinergia e dei frutti che la stessa può produrre parla l’assessore anche Alessandra Amic al termine dell’incontro. «Oggi - dice l’assessore -, fra le altre scelte abbiamo deciso di mettere mano al Protocollo d’Intesa che, rimasto lettera morta per tanto tempo per svariati motivi, potrebbe invece rivelarsi vincente se ben studiato ed applicato. I due enti infatti, hanno deciso di creare al loro interno un “responsabile” abilitato, per legge, al trattamento dei dati personali. Dal momento che entrambi gli enti hanno un loro elenco di assistiti si è reso indispensabile il confronto dei dati per distribuire meglio e non a pioggia gli aiuti».
Alessandra Amic non va oltre, ma è sin troppo chiaro che è necessario avere una “anagrafe” delle necessità di ognuno. In maniera tale che non vi sia chi “spudoratamente” prende da una parte e dall’altra e chi invece, per dignità, cerca addirittura di nascondere il proprio disagio.
Soddisfatto delle risultanze dell’incontro anche il sindaco che ribadisce la volontà di non intaccare le somme destinate al sociale e che esprime la propria soddisfazione per la struttura che a dicembre si andrà ad inaugurare.
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