Isticcadeddu, ad aprile il nuovo ponte
Il Comune dice no alla “soluzione militare” tipo Bailey per far fronte all’emergenza: «Costa troppo e ci vuole tempo»
OLBIA. Cittadini e commercianti non hanno scelta. Devono armarsi di pazienza e sperare che i mesi passino con una certa velocità. Il sindaco Gianni Giovannelli ha infatti annunciato che il nuovo ponte di via Vittorio Veneto, che prenderà il posto di quello abbattuto durante l’ultima alluvione, sarà costruito entro il mese di aprile del prossimo anno. I soldi ci sono e le procedure sono già avviate. Bocciata invece la soluzione provvisoria proposta dai rappresentanti dei cittadini della zona ovest della città. E cioè la messa in opera di un ponte militare tipo Bailey. Il motivo lo ha spiegato direttamente il sindaco: «Sarebbe una spesa inutile. E questo perché le procedure per impiantare il ponte militare sarebbero lunghe quanto quelle che ci porteranno alla realizzazione del nuovo ponte». Gianni Giovannelli ieri ha ricevuto una delegazione del gruppo di lavoro «Un ponte per unire», promosso dal comitato di quartiere di Isticcadeddu, guidato da Antioco Tilocca, insieme ai rappresentanti delle altre borgate semi isolate.
La proposta. I cittadini e i commercianti della zona ovest, da quando è stato abbattuto il ponte sul rio Siligheddu, devono percorrere quasi 6 chilometri per raggiungere l’altra sponda del fiume. Una condizione che pesa anche sulle attività commerciali, che a causa della riduzione del traffico hanno visto le proprie casse svuotarsi. Così si sono tutti riuniti in un gruppo di lavoro e hanno proposto al Comune di impiantare provvisoriamente un ponte militare, a valle di quello abbattuto. Ieri si sono presentati all’incontro con 1.600 firme raccolte in pochi giorni.
La bocciatura. Il sindaco, prima dell’incontro di ieri, ha anche preso in considerazione la proposta dei cittadini. Ma poi è giunto a una conclusione. «Non ci farebbe risparmiare tempo. Ne ho parlato con un ingegnere della Brigata Sassari e mi ha confermato che le procedure burocratiche sono molto lunghe, si parla di diversi mesi – ha spiegato Giovannelli -. Poi il ponte Beiley, composto da una sola carreggiata e su cui non possono transitare i mezzi pesanti, costa sui 150mila euro. Se lo facessimo a doppia carreggiata spenderemmo invece 300mila euro. Una spesa inutile, visto che nello stesso periodo possiamo costruire un ponte degno di questo nome». Sulla stessa linea del sindaco gli assessori ai Lavori pubblici e all’Urbanistica, Davide Bacciu e Carlo Careddu.
Il nuovo ponte. I soldi per realizzarlo ci sono. E sono quelli del Piano Mancini. Solo tre giorni fa sono arrivati i primi 16 milioni dallo Stato. «Il primo lotto del Piano prevede l’abbattimento delle opere incongrue, la loro ricostruzione e le vasche di laminazione. E la ricostruzione del ponte di via Vittorio Veneto rientra in tutto questo» ha detto il sindaco. In questi ultimi mesi, anche prima dell’alluvione di ottobre, l’amministrazione ha lottato per ottenere un alleggerimento delle procedure burocratiche per quanto riguarda l’abbattimento delle opere e la loro ricostruzione. «I nostri tecnici sono già a lavoro – ha continuato Giovannelli -. contiamo di chiudere le procedure entro l’anno e di realizzare il nuovo ponte entro aprile. La campata sarà unica e rialzata. Il ponte avrà una doppia carreggiata, un marciapiede e una pista ciclabile»..
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