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Olbia

Ospedale pubblico, nuovo passo avanti: arriva l’angiografo

Ospedale pubblico, nuovo passo avanti: arriva l’angiografo

Lo strumento esegue esami e interventi per varie patologie Il primario di radiologia annuncia: presto le autopsie digitali

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OLBIA. Il reparto di radiologia, e dunque l’ospedale (pubblico) di Olbia, si arricchisce di un altro importante strumento: l’angiografo digitale. La notizia è emersa ieri, al museo archeologico, durante un convegno organizzato dal direttore del reparto, Vincenzo Bifulco, e intitolato «Post mortem imaging: un’alternativa plausibile?”, dedicato a un’altra svolta imminente per il Giovanni Paolo II: la possibilità di fare le autopsie con la Tac.

«Abbiamo l’angiografo da un mese e abbiamo già visitato un centinaio di pazienti» ha detto Bifulco durante il suo intervento, davanti a un pubblico di medici e infermieri, tutti accreditati per l’aggiornamento professionale.

Ma che cosa è l’angiografia? E perché è importante per i pazienti? «L’angiografia può essere diagnostica o interventistica - ha spiegato Bifulco -. L’angiografo (un macchinario aperto, come si vede nella foto in alto, ndr) ci permette di fare degli esami accurati sull’anatonomia e la morfologia vascolare. Per capire se le vene e le arterie sono ostruite, o se, al contrario, sono troppo dilatate. Ma serve anche per il trattamento del piede diabetico. E per i tumori epatici».

Diagnosi, ma anche interventi. Il nuovo strumento dell’ospedale di Olbia permette «interventi micro invasivi - spiega ancora Bifulco -. Possiamo operare grazie a dei piccoli “aghi”; questo serve sia per le vene e le arterie, sia per rimuovere dei piccoli tumori, sia per interventi muscolari-scheletrici».

C’è poi un’altra novità: la possibilità di fare le autopsie virtuali. Il tema del convegno di ieri era proprio questo. Tra le relatrici, c’era Chiara Ambrosetti, del policlinico G.B Rossi di Verona. «Abbiamo cominciato anni fa - spiega la Ambrosetti -, in modo sperimentale. In quattro anni, abbiamo eseguito 45 autospie per morti da armi da fuoco, da annegamento, naturali. È un modo molto important per raffrontare i risultati con i medici legali. L’autopsia, con questo metodo, arricchisce gli archivi e può essere visionata più volte».(g.pi.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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