Tentato omicidio, assolto dopo quattro anni
Fabrizio Succa era stato arrestato nel 2011 per aver forzato un posto di blocco della guardia di finanza
OLBIA. Era accusato di tentato omicidio per aver forzato un posto di blocco della guardia di finanza, ma dopo una lunga odissea giudiziaria (e diversi anni di carcere) per Fabrizio Succa, 43 anni originario di Gonnesa, alla fine è arrivata l’assoluzione. La corte d’appello di Cagliari, alla quale gli atti erano stati rimandati dalla Cassazione, si è pronunciata ieri ribaltando la sentenza (durissima) dei giudici di primo e secondo grado che avevano condannato l’uomo a sette anni di reclusione. La corte ha accolto in pieno la tesi del difensore di Succa, l’avvocato olbiese Antonello Desini. In piedi è rimasta solo l’accusa, ben più lieve, di resistenza a pubblico ufficiale.
L'episodio, piuttosto movimentato e controverso, risale settembre del 2011. Davanti a un posto di blocco della guardia di finanza nella zona industriale di Cala Saccaia, Fabrizio Succa aveva accelerato ed era fuggito lasciando di sasso i militari. Dopo avere forzato il blocco, l’uomo era stato inseguito sul filo dei 100 all'ora per le strade della città e poi in un campo di sterpaglie alla periferia della zona di San Nicola. Con la macchina aveva sfondato una recinzione per tentare di far perdere le sue tracce in campagna. Dopo pochi metri però il fuggitivo si era trovato in trappola e aveva tentato una inversione di marcia. Ad attenderlo però, dall'altra parte della rete strappata, c'erano i finanzieri. A quel punto la decisione di forzare anche il nuovo posto di blocco. Per non essere travolto dall'auto uno dei militari si era gettato tra le sterpaglie. Il suo compagno, invece, aveva esploso alcuni colpi di pistola all'indirizzo dell'auto in fuga. Colpi diretti alle gomme posteriori della macchina, efficaci al punto da interrompere la fuga. A quel punto Fabrizio Succa era stato arrestato e accompagnato nel carcere di Tempio con la pesante accusa di tentato omicidio.
Al processo in primo grado, con rito abbreviato, davanti al tribunale di Tempio, l'uomo era stato condannato a 7 anni di reclusione. Sentenza confermata in appello a Sassari. Poi la svolta in Cassazione che aveva annullato la condanna con rinvio degli atti ad altra corte. Ierimattina il nuovo processo, a Cagliari, questa volta concluso con una piena assoluzione.(red.ol.)
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