Piano anti-alluvione a Olbia, spunta il caso degli incentivi ai progettisti
La richiesta del consigliere Enza Tucconi: «Correggete il quadro economico che prevede compensi per i dirigenti comunali»
OLBIA. C’è ancora Enza Tucconi, consigliere comunale di maggioranza dell’Upc, nel nuovo capitolo relativo ai compensi e onorari extra stipendio destinati a dirigenti del comune di Olbia. La Tucconi ha protocollato in comune una mozione che chiede al sindaco, presidente del consiglio e segretario generale la correzione del quadro economico relativo ad alcune opere che fanno parte del Piano Mancini per la mitigazione del rischio idrogeologico. In ballo una cifra intorno al mezzo milione di euro. In sostanza nel quadro economico di ciascuna delle opere in oggetto compare una quota del 2 per cento per spese che il comune utilizza poi per la progettazione e l’innovazione. La ripartizione di questa somma destinerebbe un 25 per cento al gruppo di progettazione.
Ed è qui che la Tucconi solleva il problema. «In base a quanto stabilito da una legge dello scorso anno, il personale con qualifica dirigenziale viene escluso dalla possibilità di ricevere incentivi di progettazione. Cosa che invece compare nel quadro di quattro opere: Vasche di laminazione, bacini del Rio Gadduresu, rio Siligheddu e rio San Nicola. Se come penso si è trattato di un errore, basta correggere, facendo così tornare al fondo destinato ai lavori la cifra di 466.592,67 euro. Diversamente si tratterebbe di peculato: la legge parla chiaro».
Fanno parte del gruppo di progettazione delle opere il dirigente del settore manutenzioni Antonio Zanda (nominato per delibera di giunta coordinatore dell’unità di progetto per la mitigazione del rischio idrogeologico) , e quello del settore urbanistica Tino Azzena. La Tucconi ha inviato dunque una mozione dal titolo: «Mozione di correzione della quota relativa di incentivo (ex art. 93 commi 7 bis e seguenti del Tuel) , erroneamente computata nella progettazione della mitigazione del rischio idraulico a Olbia».
Dopo aver spiegato i motivi che impedirebbero l’erogazione della quota ai dirigenti, la Tucconi conclude la mozione: «si chiede l’immediata rettifica del quadro economico delle opere in oggetto, riportando le spese al valore percentuale dell’1.75 e non al 2 per cento, sottraendo la quota parte illecitamente inserita come dovuta al gruppo di progettazione e di conseguenza annullando anche tutti gli altri dati e atti amministrativi da tale errore discendenti. Si chiede al segretario del comune di procedere a una pronta verifica di tutte le progettazioni eseguite da gruppi di lavoro interni al comune, al fine di verificare che simile errore non sia stato commesso in altri quadri economici».
A febbraio, dopo che il caso degli emolumenti e incentivi ai dirigenti comunali di Olbia era scoppiato, il sindaco aveva chiesto un parere alla Corte dei conti, che aveva replicato che la norma statale in materia era superiore a quella delle Regioni, anche a Statuto speciale, chiudendo la porta agli incentivi ai dirigenti anche in Sardegna.
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