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tradizioni del mare

La Lega navale di Olbia fa remare la città

La Lega navale di Olbia fa remare la città

Il 2015 si è chiuso con 9 gare e 300 iscritti. Il presidente Cassetta: «Siamo orgogliosi di veder rinascere la tradizione del mare». E il 2016 si aprirà con la “Coppa d’inverno”

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OLBIA. Come un ponte tra la città e il suo mare. La Lega navale riesce nella missione di rendere Olbia una città più marinara. Complice aver ridato colore a una tradizione un po’ sbiadita nel tempo. La voga a remi. Una passione che dopo aver coinvolto i ragazzi delle scuole, è entrata nel cuore degli adulti grazie alla remata dei mestieri. La Lega chiude il 2015 con una attività sul mare dai numeri importanti. Quattro sfide sulle onde per gli studenti. Cinque per i rematori delle professioni. E per il 2016 sono in arrivo delle novità. A partire dalla “Coppa d’inverno”, in programma a gennaio.

Remata della gioventù. Nel 2016 la Lega taglierà il nastro della settima edizione della Remata della gioventù, suo fiore all’occhiello. 160 gli studenti coinvolti quest’anno. Sei i comuni. Olbia, La Maddalena, Oschiri, Siniscola, Porto Torres e Cagliari. «Gli studenti, oltre a imparare a vogare sui lancioni, le nostre barche a remi di 8 metri e mezzo – spiega il presidente della Lega, Tonino Cassetta – seguono un corso in cui imparano una trentina di nodi e diversi tipi di ormeggio. Nozioni utili per trovare lavoro nei porti turistici durante l’estate». Quest’anno per i ragazzi della remata è stata bandita anche una borsa di studio da mille euro in memoria di Salvatore Mura.

Remata dei mestieri. La scommessa era trasformare dei professionisti affermati nel loro settore in marinai. Una missione per nulla facile. Ma i timonieri della Lega navale, Antioco Tilocca, Paolo Mura, Antonio Derosas, Luigi Corrias e Roberto Piazza, sono riusciti nell’impresa. I numeri danno l’idea del successo. In un solo anno la Remata dei mestieri è passata da quattro squadre iscritte a 12, per un totale di 120 rematori. E da una sola gara si è arrivati a cinque. «Dal punto di vista organizzativo un impegno grande per la Lega – aggiunge Cassetta –. Ma la soddisfazione dei 400 soci nel vedere così tante persone giovani avvicinarsi al mare e appassionarsi a una disciplina che richiede grande spirito di sacrificio, ha di gran lunga superato lo sforzo profuso».

Corso da timoniere. Sempre più marinai. La Lega investe sugli equipaggi dei mestieri e punta a formare due timonieri per ogni squadra. «Puntiamo a rendere le squadre indipendenti insegnando a due componenti dei team a manovrare e coordinare imbarcazioni ed equipaggi – spiega Antioco Tilocca, ideatore del corso –. Il ciclo di lezioni, 10 ore di teoria e 10 di pratica, è aperto alle squadre dei mestieri che già hanno partecipato alle remate, ma anche alle nuove categorie che vorranno iscriversi». Il corso comincerà venerdì alle 19 nella sede della Lega. In cattedra Antioco Tilocca, Paolo Mura, Roberto Ferrilli e Odonisio Laurent. «In aula spiegheremo le tecniche di voga, i tipi di imbarcazioni, ormeggio e disormeggio, i nodi – conclude Tilocca –. Concetti che poi verranno messi in pratica a bordo delle imbarcazioni». (se.lu.)

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