Acqua non potabile, petizione-esposto contro Abbanoa
GOLFO ARANCI. Lotta dura contro Abbanoa. Oltre cento cittadini indignati hanno partecipato alla riunione organizzata nel salone parrocchiale. E hanno sottoscritto l'esposto presentato la scorsa...
GOLFO ARANCI. Lotta dura contro Abbanoa. Oltre cento cittadini indignati hanno partecipato alla riunione organizzata nel salone parrocchiale. E hanno sottoscritto l'esposto presentato la scorsa settimana dal capogruppo di opposizione e avvocato, Andrea Viola. Altre sottoscrizioni arriveranno nei prossimi giorni. A Golfo Aranci l'acqua non è potabile da giorni. Il sindaco Giuseppe Fasolino ha firmato l'ordinanza che ne vieta l'uso a fini potabili. I cittadini sono in rivolta, non solo perché costretti a subire i disagi di questo disservizio, ma anche perché devono pagare bollette dell'acqua come fosse potabile. Per non parlare dei problemi legati alla salute. La presenza di manganese non è certo un toccasana. Nel corso dell'assemblea sono stati segnalati diversi casi di allergie e intossicazioni. «Ci stanno avvelenando senza che le istituzioni facciano qualcosa di concreto», è una delle accuse emerse nel corso del dibattito. A Golfo Aranci l'acqua è potabile a intermittenza dal 2003. Un copione ormai noto. Una ordinanza ne vieta l'uso a fini potabili, poi le nuove analisi dicono che si può bere. Via libera ai rubinetti e poi ancora una volta il blocco. «Nonostante questi disservizi e le promesse – attacca Viola –, l'amministrazione non ha mai fatto nulla di concreto per chiedere e ottenere da Abbanoa lo sgravio del 50% per l'acqua non potabile. Con una delibera di Consiglio del 22 maggio era stato dato mandato al sindaco perché si facesse portatore di questa volontà. Stiamo ancora aspettando. Per questo, essendo in ballo la nostra salute, non possiamo fidarci delle solite finte promesse».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
