Ospedale di Tempio, polemiche tra sindaci su Facebook
Loddo (Calangianus) alla Regione: non accetto il taglio del punto nascita. Careddu (Luras) lo riprende: parli a titolo personale? Poi arriva la rettifica del primo: parlo a nome dell'Alta Gallura
TEMPIO. L'Alta Gallura contesta il nuovo piano sanitario della Regione. Soprattutto per il taglio del punto nascita. Il giorno dopo l'incontro a Tempio con l'assessore regionale Luigi Arru, il sindaco di Calangianus Giomartino Loddo è polemico su Facebook: "Che sia chiaro una volta per tutte il PUNTO NASCITA a Tempio non si tocca anche se, come dice l'assessore, vengono accolte il 90% delle richieste".
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Sotto il suo post, arriva la domanda secca (e polemica) del sindaco di Luras Marisa Careddu: "le tue... o le nostre? (richieste)". Pronta la risposta di Loddo: " Le nostre è chiaramente inteso. Comunque grazie per l'osservazione: correggo la svista nel secondo passaggio". E infatti Loddo poco dopo riscrive il post mantendendo, ovviamente, tutte le critiche nei confronti della decisione della giunra regionale. "Basta solo che chiede se è più sicuro a questo punto far nascere i propri figli a casa piuttosto che in un ospedale che fa "soltanto'" trecento parti in un anno... o perché viene mantenuto il punto nascita alla Maddalena perché sede disagiata. Insomma che non di meni il can per l'aia".
Ecco il post di Loddo con la risposta della Careddu.
[(gele.Finegil.Image2014v1) sanità gallura]]
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