Clima soft in aula, solo le interrogazioni animano il dibattito
Il Consiglio approva compatto i punti all’ordine del giorno Tutti d’accordo su biblioteca, carnevale e temi urbanistici
TEMPIO. Unanimità fra maggioranza e minoranza su tutti i temi all'ordine del giorno. Discrepanze invece e diversità di vedute sulle questioni relative al buon funzionamento dell'amministrazione in rapporto soprattutto al decoro urbano evidenziate dalle interrogazioni dei consiglieri dell'opposizione. Ha avuto questo andamento la seduta del consiglio comunale svoltasi nel salone del Palazzo di Piazza Gallura nel corso della mattinata di ieri.
L'unanimità si è registrata allorché l'assemblea civica è stata chiamata all'approvazione dei 6 punti all'ordine del giorno della seduta. Si è partiti con la nomina del revisore dei conti comunali per il triennio 2015-2018, individuato nel commercialista Giuseppe Pintus. E' proseguita con le approvazioni prima del nuovo regolamento per l'organizzazione del Carnevale di Tempio, teso alla riconduzione all'amministrazione comuale del suo svolgimento, e quindi della Biblioteca comunale, vista come fattore propulsivo del settore culturale della città.L'unanimità si è infine riproposta intorno a delle questioni relative al complesso e delicato settore dell'urbanistica. Sono state infatti tre le questioni votate all'unanimità: la variante al piano di lottizzazione " La Capaccia" nei pressi della frazione costiera di San Pasquale, la variante al Piano di Fabbricazione comunale nella parte relativa ai cimiteri di Tempio e della frazione di Bassacutena, e, in ultimo, l'approvazione degli elaborati di studio di compatibilità geologica, geotermica e idraulica dell'intero territorio comunale, retaggio della precedente amministrazione e preventivi alla redazione del Piano urbanistico comunale, eterna e "vexata quaestio" di Tempio.
La seduta si era aperta con le interrogazioni. Le prime sono state presentate dal capogruppo di minoranza Antonio Balata che ha criticato l'infelice apertura al traffico automobilisto dei corso del centro cittadino, così sottratto al civile ed antico costume del passeggio e della convivialità. Ha proseguto evidenziado il mancato utilizzo delle fonti del Limbara, indispensabili in momenti di crisi idrica come quelli vissuti ultimamente dalla città. L'assenza dell'amministrazione tempiese nella vertenza relativa alle città metropolina è stata evidenziata da Monica Liguori mentre Sebastiana Carta ha elencato una lunga serie di arretratezze, dai servizi territoriali all'asilo-nido, dall'invadenza dei cani allla crticità del mini-eolico nel territorio comuale.
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