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Olbia

In causa dopo il crollo della casa

In causa dopo il crollo della casa

Via Brunelleschi, nell’esplosione per una fuga di gas rimase uccisa una donna

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OLBIA. Gli accertamenti da parte della magistratura penale per stabilire le cause dell’esplosione di una villetta di via Brunelleschi che, nel l’aprile scorso, costò la vita ad una anziana donna di Olbia non sono ancora conclusi mentre va avanti il contenzioso civile tra confinanti.

Ieri mattina il perito incaricato dal tribunale di Tempio, su richiesta di Barbara Careddu (vicina di casa di Michelina Ena, l’anziana rimasta uccisa nella devastante fuga di gas) ha effettuato un sopralluogo nell’abitazione della stessa Careddu (assistita nel giudizio civile dagli avvocati Mario e Marzio Altana) per accertare l’entità dei danni provocati dalla deflagrazione che, stando alla richiesta di indennizzo, avrebbe provocato alle mura dell’abitazione di Barbara Careddu, agli infissi, vetrate, tetto, tubature e canali di scolo oltre ad aver travolto, nel crollo, anche l’auto della donna, una Hyundai Getz. Barbara Careddu, attraverso i suoi legali, chiede che gli eredi della anziana donna deceduta, di provvedere al più presto alla rimozione della macerie dal giardino che confina con la casa venuta giù dopo la devastante esplosione. Il contenzioso civile è al vaglio del presidente del tribunale Gemma Cucca. (red.ol.)

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