La Nuova Sardegna

Olbia

Mamme over 40, i nuovi scenari

Un convegno ha trattato di procreazione assistita e di maternità in età avanzata

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OLBIA.

L’Italia ha il record delle mamme più anziane d'Europa, quelle che “scelgono” di rimandare la maternità. Ma è proprio una scelta? O non sono invece fattori di ordine sociale ed economico a spingere le donne verso una gravidanza in età sempre più avanzata? È uno dei temi trattati nel corso di un convegno scientifico dal titolo “Nuovi orizzonti nel dialogo materno-embrionale, organizzato al Double Tree col patrocinio dell'Ordine provinciale dei medici e di realtà del settore medico farmacologico.

L'iniziativa era incentrata sui nuovi scenari nel campo della procreazione medicalmente assistita. Si è fatto riferimento alle esperienze realizzate nella clinica San Carlo di Paderno Dugnano in collaborazione con la biologa sarda Nicoletta Maxia, che ha aperto i lavori con Antonio Rubattu, primario di ostetricia del Giovanni Paolo II. Nel corso di due tavole rotonde coordinate da Carmina Conte è emerso che la maternità è per le donne fattore frenante per l'occupazione. Da qui la tendenza a posporla e dunque al crescente ricorso alle tecniche di procreazione assistita sempre più sofisticate.

Alla prima hanno partecipato Patrizia Bernardelli, Patrizia Desole, Luisa Marilotti, Maria Lucia Piga e Vittoria Tola. La seconda invece ha approfondito l'ascolto e il percorso psicologico con Barbara Usala, Paola Borroni, Amadeus Ehrhardt e Carla Concas. Ma si è parlato anche di agopuntura, nutrizionismo e psicoenergetica nel rapporto materno-fetale, oltre che di aspetti farmacologici e immunologici e dell’accoglienza delle coppie infertili.

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