La Nuova Sardegna

Olbia

Aiuti agli alluvionati, scontro sulla legge

Il consigliere comunale Giua espone un lenzuolo con una scritta che accusa la Regione di ritardi

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OLBIA. Denuncia a effetto e squarcio polemico nel consiglio comunale sui fondi per il recupero dei danni materiali causati dall’alluvione. Stefano Giua punta sul colpo di scena all’inizio della riunione. Apre un lenzuolone, chiede aiuto ai vicini di banco per reggerlo. Quattro metri quadrati con la scritta “Dopo le promesse vane, Olbia e i suoi alluvionati attendono i fatti”. Accusa diretta alla giunta regionale, Pigliaru in testa. «Cosa aspettano a dare risposte», integra poi a voce il consigliere civico che aggiunge: «I nostri documenti si sono persi nei meandri degli uffici a Cagliari e a Roma».

La trovata s’infrange nella mezz’aula che si svuota all’istante: senza distinzioni di componente tutti i consiglieri e gli assessori del Pd si alzano e abbandonano i propri posti: «Non siamo qui per fare il teatrino da campagna elettorale», contestano dal partito che Giua ha unito come nessuno finora. Lo stesso sindaco Gianni Giovannelli obietterà poi che «la campagna elettorale non si fa sulle spalle dei deboli e degli alluvionati».

Il cuore della contestazione di Giua è nel milione di euro previsto dalla leggina regionale (approvata ma non ancora pubblicata) destinato ai 61 Comuni sardi colpi dall’alluvione. «Ridicolo», dice il consigliere.

Il presidente del consiglio Vanni Sanna riferisce sui passi fatti per ottenere risultati e contesta la leggina perché «prevede all’articolo 8 il divieto di sovracompensazione». Ossia, interpreta lui, chi ha avuto soldi da altri organismi o assicurazioni o associazioni, non potrà prendere altro. Insomma, se qualcuno ha avuto duemila euro perderà il resto fino al tetto previsto di 120mila euro. «Chiederemo al presidente del consiglio regionale Ganau che la legge venga emendata», dice Sanna.

La lettura corretta è di segno opposto, è la spiegazione che dà alla “Nuova” Giuseppe Meloni, consigliere regionale del Pd che nella commissione ha dato corpo alla legge: «Nessun ostacolo – spiega –, si tratta semmai di una compensazione: chi ha avuto qualche intervento da assicurazioni o enti o associazioni prenderà il resto al netto di quell’aiuto fino al raggiungimento della soglia prevista di 120mila euro. Ho fatto di più, presentando un emendamento per fare in modo di veicolare alle esigenze degli alluvionati i fondi bloccati dal Patto di stabilità».

Il sindaco Giovannelli assicura: «Per quanto ci riguarda continuiamo a incalzare sia la Regione e sia il governo centrale perché gli interventi necessari sono tanti». Infine ricorda l’imminente bando per la destinazione agli alluvionati dei fondi della Croce rossa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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