Il “nuovo” Ferracciu-Pes: una scuola per il territorio
Conferenza di servizi sui progetti di rilancio dell’istituto di istruzione superiore Il dirigente Stefano Manca: puntiamo sull’integrazione con il mondo del lavoro
TEMPIO. Per l’istituto d’istruzione superiore Ferracciu-Pes a Tempio, si aprono nuove prospettive di rilancio e interessanti possibilità di instaurare costruttivi rapporti con il territorio. Ad annunciarlo, all’indomani di una conferenza di servizi, cui hanno partecipato, fra gli, altri anche amministratori comunali, è Stefano Manca, dirigente scolastico titolare dell’istituto comprensivo di Orotelli e Ottana, (scuole dell'infanzia, primaria e secondaria e di primo grado), inviato in città per la reggenza del Ferracciu-Pes che comprende quattro sedi associate (l’istituto tecnico economico e tecnologico e l’istituto tecnico industriale di Tempio, l’Ipia di Calangianus e l’Ite di Valledoria).
«Sicuramente un bell’impegno – dice Stefano Manca – anche faticosa ma al tempo stesso entusiasmante per quanto si può fare in sinergia con il territorio». E proprio di sinergia fra il territorio e la scuola si è parlato appunto nell’ultima conferenza di servizi che il dirigente pensa di replicare a breve per mettere a punto alcune iniziative “che dovrebbero vedere la scuola proiettata sulle realtà locali del territorio, soprattutto quelle del lavoro. «Un territorio ampio – dice ancora Stefano Manca – che ha necessità di servizi più qualificati e che, per quanto concerne il nostro ambito, registra una forte e preoccupante fuoriuscita anticipata dalla scuola». Proprio per tamponare questa sorta di fuga, il dirigente annuncia il potenziamento dei corsi serali che, già in funzione, stanno dando, con il rientro sui banchi di scuola anche di molti adulti, non poche soddisfazioni. «Sono corsi, spiega il dirigente, alla presenza di altri due insegnanti, Pier Francesco Romano e Gavino Fancellu, che si svolgono dalla 18 alla 23 e che presentano numeri di tutto rispetto. Settantacinque adulti, divisi fra due terze e due quinte. Sono numeri che vorremmo fra crescere ancora. Una curiosità. Fra gli alunni che frequentano i corsi serali il più anziano ha 83 anni ed è una arzilla signora, Maria Laccu che frequenta con ottimo profitto. Nelle normali lezioni del mattino, invece, gli istituti affidati alla reggenza di Stefano Manca presentano questi dati di frequenza: geometri e ragionieri 189, industriali (Iti) 258, Ipia di Calangianus 55, infine l’Ite di Valledoria 98. Da Pierfrancesco Romano, insegnante di progettazione, costruzioni e impianti, arriva la notizia che anche quest’anno verrà replicato il progetto “Do ut des” (do per avere), che prevede una sorta di interscambio dei ruoli fra una classe di aspiranti tecnici di costruzioni, ambiente e territorio e professionisti di Tempio, ingegneri geometri e architetti. «L’anno scorso – racconta Romano – il progetto ebbe un enorme successo con soddisfazione da entrambi le parti». Non meno interessante l’idea di un altro docente, Gavino Fancellu, sulla realizzazione di un campus. Questa però è una storia ancora tutta da raccontare.
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