Mini crociera sull’avveniristica Blue boat
I ragazzi dell’Ipia a bordo del motoscafo che sfrutta l’energia del sole e del vento per non inquinare
OLBIA. Ibrido futuristico. Il prototipo ecologico che sfreccia sul mare è spinto dal gasolio, ma può essere alimentato anche da una serie di pannelli fotovoltaici e da un impianto eolico. È infatti pensato per i parchi e le aree marine protette. La barca a basso impatto ambientale, che vanta un design che non passa inosservato, si chiama Blue boat ed è stata realizzata dalla Sloop corporation. Ieri mattina ha fatto un bel giro nelle acque del golfo olbiese. È partita dal molo Bosazza ed è arrivata fino al porticciolo di Golfo Aranci. Una mini crociera che ha avuto come ospiti speciali cinque studenti della quinta C dell’istituto professionale Ipia, del corso Produzioni industriali e artigianali.
Scuola e lavoro. Il viaggio degli studenti è durato tre ore circa. Ed è stato organizzato nell’ambito di un progetto di alternanza scuola-lavoro che vede coinvolti i ragazzi direttamente in cantiere. «Progetti come questo permettono agli studenti di confrontarsi con il mondo del lavoro – spiega il preside dell’Ipia-Amsicora, Gianluca Corda -. L’obiettivo finale di questo corso è infatti quello di formare tecnici e personale con ottime competenze nel campo della nautica». I ragazzi che hanno preso parte al tour in barca, accompagnati dal docente Massimo Orgiu, sono Simone Serra, Fabio Manzoni, Alessandro Spano, Daniele Staffieri e Andrea Virgili. «In cantiere abbiamo svolto diversi tipi di lavoro, abbiamo anche avuto la possibilità di conoscere tecnologie e macchinari di alto livello – spiega lo studente Alessandro Spano -. Abbiamo seguito tutte quelle fasi che portano alla costruzione di una barca. Un giorno mi piacerebbe lavorare nell’ambito della costruzione, ma mi accontenterei anche della manutenzione».
Il prototipo. Il Blue boat è una barca del futuro. Riesce infatti a sfruttare l’energia del sole e del vento per inquinare il meno possibile. Quando procede con l’utilizzo del motore a gasolio può raggiungere 30 nodi. In modalità elettrica, invece, raggiunge 5 nodi, per una autonomia di 4 ore. La barca è lunga 15 metri e ha un bel cabinato, che comprende anche bagno e fornello. «Questo è un prototipo, quindi non finiamo mai di sperimentare – spiega Domenico Fresi Roglia, amministratore della Sloop corporation -. I risultati sono tutti molto buoni. Comunque è un piacere coinvolgere gli studenti in questo progetto. Purtroppo, quando ero uno studente io, la scuola non dava tutte queste opportunità». La barca ieri mattina ha raggiunto Golfo Aranci in poco tempo. Lì i ragazzi sono stati accolti da Enrico Varchetta della pescheria La Perla, che ha offerto un caffè sul lungomare e regalato una cassa di pesce appena pescato.
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