Caria racconta la sua straordinaria scalata del Cho Oyu
OLBIA. Ha portato un pezzo di Himalaya nel centro olbiese. Massimiliano Caria, oristanese diventato un ottimo alpinista, è infatti il primo sardo ad aver scalato un ottomila. Esattamente il Cho Oyu,...
OLBIA. Ha portato un pezzo di Himalaya nel centro olbiese. Massimiliano Caria, oristanese diventato un ottimo alpinista, è infatti il primo sardo ad aver scalato un ottomila. Esattamente il Cho Oyu, che con i suoi 8.201 metri è la sesta montagna più alta del mondo. Venerdì sera Caria ha quindi presentato il suo libro, dal titolo «Cho Oyu», scritto insieme ad Alberto Cauli, nel salotto culturale di corso Umberto 33. Davanti a lui un pubblico numeroso che ha tempestato di domande l’alpinista sardo. Massimiliano Caria ha parlato della sua impresa, ha raccontato aneddoti e curiosità, ha descritto le emozioni provate in vetta. Sportivo a tutto tondo, si è avvicinato all’alpinismo negli ultimi anni. Dopo trekking e arrampicate nell’isola, ha poi scalato il Monte Bianco, il Monte Kenya e il Peak Lenin. Il 29 settembre del 2014 è salito sul Cho Oyu, culmine di una spedizione di 40 giorni. Adesso Massimiliano Caria si prepara a conquistare l’Everest, la montagna più alta del mondo. Per questo è a caccia di sponsor. Presto avvierà una raccolta crowdfunding. Una spedizione sull’Everest costa infatti minimo 30mila euro. A moderare l’incontro Marco Navone di Argonauti e il giornalista Dario Budroni.
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