Monsieur Peperone pedala forte, fa oltre 15 chilometri in un’ora
Al Fausto Noce Giommaria Craboledda, 91 anni, centra l’obiettivo di restare per 60 minuti in sella «Ora sono stanco, ma felice. Questa però non è soltanto la mia festa, ma la festa di tutti quanti»
OLBIA. La gente attende il suo arrivo. Lui pedala forte e poi inchioda a bordo strada. Si guarda attorno e zittisce chi prova a ricoprirlo di congratulazioni. Ha qualcosa di importante da dire: «Tra un anno lo rifaccio». Poi finalmente si concede ai complimenti. Giommaria Craboledda si lascia fotografare, si mette in posa e alza le mani al cielo. Ma come un vero ciclista non si sottrae al rito del bacio: acchiappa per il collo le due vigilesse che hanno pedalato accanto a lui, le stringe forte e infine le bacia sulla guancia, prima una e poi l’altra. Perché lui, Giommaria Craboledda, 91 anni, l’ozierese che si è fatto ricco in Francia commerciando peperoni, ce l’ha fatta. Ieri pomeriggio ha compiuto la sua impresa: ha pedalato per un’ora intera, senza mai fermarsi, sul circuito del parco Fausto Noce. Ha percorso la bellezza di 15 chilometri e 280 metri.
Impresa dell’ora. Craboledda ha sempre amato la bicicletta. Le due ruote sono anche la metafora della sua vita, fatta di fatica e soddisfazioni. Per questo ha deciso di compiere l’impresa: pedalare per un’ora intera senza soste. È partito alle 15 in punto, con addosso la maglia a pois degli scalatori del Tour de France. Davanti a lui due vigilesse in bicicletta, dietro una pattuglia di ciclisti di tutte le età, delle società Terranova, Isolana e Ozierese. A salutarlo, a ogni giro, lo squillo della tromba di Nico Mu, anche lui ciclista, già campione del mondo Master. Giommaria Craboledda ha pedalato in sella a una bicicletta col cestello, preferita a quella da corsa.
Giornata da star. Il ciclista 91enne, al suo arrivo, dopo aver annunciato l’intenzione di voler ripetere l’impresa, ha confessato: «Sono stanco, ma proprio tanto eh. Però è camminare che mi fa male, infatti pedalare non è un problema. Comunque questa non è la mia festa, questa è la festa di tutti quanti». Tutti i presenti hanno voluto una foto con lui. «Chiamatemi mia moglie» ha però detto Giommaria Craboledda. E così infine si è avvicinata lei, Eliane, la compagna di una vita, per una bella foto ricordo.
Monsieur Poivron. Craboledda, classe 1924, ha una storia tutta da raccontare. Lasciata la sua Ozieri nel 1948, è riuscito a entrare in Francia da clandestino. Dopo aver svolto vari lavori, a Cavaillon, in Provenza, è diventato uno dei più grandi produttori di peperoni di tutta Europa. Per questo in Francia è conosciuto come Monsieur Poivron. Una storia che è diventata un libro: si intitola appunto «Monsieur Poivron» ed è scritto dal giornalista Francesco Giorgioni, che tra l’altro ha affiancato Craboledda nell’impresa dell’ora. Il libro, edito dalla Taphros di Dario Maiore, è stato presentato subito dopo la corsa. Ma ieri è stata presentata anche l’associazione «Insula Felix», che come presidente onorario avrà proprio il 91enne. L’obiettivo è quello di valorizzare la storia, l’ambiente e la cultura di Olbia, la città in cui da anni Craboledda trascorre le sue vacanze. Prima dell’impresa sono stati ricordati i morti nelle stragi di Parigi.
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