Quando Olbia sfornava campioni
Nel libro “Eravamo giovani nel 1967” anche l’epopea dei calciatori terranovesi
OLBIA. La presentazione del libro di Antonello Deidda “Eravamo giovani nel 1967” (220 pagine, edizione Cuec, Euro 16) è stato il secondo appuntamento della rassegna letteraria «Incontri d’autunno» programmata nella biblioteca Simpliciana. Nella sala dedicata ad Alfonso De Roberto un pezzo di storia del calcio di Olbia è stata rievocata, grazie alla presenza di campioni del calibro di Piero Giagnoni, Michele Moro e Franco Pelè Marongiu in prima fila. Loro hanno fatto parte infatti di quella incredibile avventura raccontata nel libro: la trasferta del Cagliari negli Stati Uniti nel giugno e luglio del 1967. Un pezzo di storia del Cagliari quasi dimenticato ma che è servito all’autore Antonello Deidda, accompagnato venerdì nella presentazione del libro dal giornalista Enrico Gaviano e dall’assessore comunale allo sport Gesuino Achenza, come spunto per raccontare non solo quella incredibile avventura calcistica, ma anche la storia, il costume, la musica, la politica, di un’estate irripetibile. Un’estate in cui scoppia la guerra dei Sei giorni, divampa il conflitto in Vietnam, c’è la strage di tanti giovani di colore a Detroit. L’estate in cui esce il disco più bello dei Beatles, Sergent Pepper’s Lonely Hearts club band, e in Italia nasce il mito di gruppi musicali di protesta come i Profeti. Il Cagliari fa bella figura, forte di atleti come Boninsegna, Greatti, Reginato, Cera, Nenè, allenati da Scopigno. Non c’è Riva ma la squadra è quasi pronta per vincere lo scudetto.
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E fra quei calciatori c’erano anche gli olbiesi, che hanno rievocato in Biblioteca aneddoti gustosi di quella avventura e di quegli anni in cui il calcio olbiese raggiunge livelli straordinari. A sostenere i tre calciatori reduci da quella trasferta, altri campioni terranovesi come Vittorio Petta, che andò vicinissimo all’esordio in serie A, e Antonello Degortes, che dopo il Cagliari fece una bella carriera con la maglia della Torres, il portiere Gianpio Porcu originario di Orune. Comunque una leva calcistica eccezionale quella olbiese a cavallo del 1970, confermata dal fatto che la stessa Olbia raggiunse in quell’epoca i risultati migliori. A ricordarlo anche Mauro Putzu, presidente dell’Olbia per tantissimi anni. «Allora la squadra era sostenuta dal senso di appartenenza – ha ricordato Putzu –. Tanti olbiesi, attaccatissimi alla maglia. Quella olbiesità oggi si è persa, non c’è più».
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