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Olbia

La Tucconi insiste: «Errore da correggere»

La Tucconi insiste: «Errore da correggere»

Emolumenti per il Piano Mancini: «Niente sospetti sui dirigenti, ma si rischiano danni per il Comune»

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OLBIA. Venerdì il consiglio comunale di Olbia ha trattato, con un’intervento del sindaco Gianni giovannelli e dei dirigenti Antonello Zanda e Tino Azzena, il tema dei presunti guadagni extra per gli stessi dirigenti per la progettazione del Piano Mancini, secondo quanto ventilato dal consigliere comunale Enza Tucconi (Upc) in una mozione. La Tucconi, assente in consiglio, continua a sostenere che non è chiarito se i due dirigenti incasseranno o meno qualcosa. «Devo ammettere che a essere amareggiata profondamente sono io – sostiene –. Con il mio intervento non ho mai inteso mettere in dubbio il lavoro meritorio dei due dirigenti che, d'altra parte, non hanno fatto che il proprio dovere. Mi sono semplicemente posta il problema di evitare che un banale errore che si chiedeva di correggere potesse ingenerare il sospetto che si volessero distogliere soldi pubblici».

Ma c’è un altro rischio. «Soldi che per legge – ricorda la Tucconi – sono destinati a maggiorare la quantità di lavori che è possibile fare e che invece finirebbero "congelati" in uno stato di limbo perché si crea l'assurda condizione che i danari che i dirigenti non hanno e non possono prendere non possano neanche essere utilizzati manco per i lavori solo per il fatto che nel quadro economico sono indicati come "incentivi". Ed è questo che restando così le cose succederà».

Chiarendo il passaggio, la Tucconi aggiunge: «Nessuno può negare il fatto che i progettisti dichiarati siano i due dirigenti e questo, per logica, implica che il 25% dell'incentivo che per regolamento comunale spetta ai progettisti (e solo a loro si badi non al gruppo dei collaboratori per i quali esiste una apposita voce). se non "levato" dalla posizione nel quale si trova attualmente nel quadro economico, resti per l'appunto "congelato" con danno per l'amministrazione che si troverebbe a non poter utilizzare quasi 500.000 mila euro per eseguire ulteriori lavori».

Da qui, e solo per questo motivo, Enza Tucconi ripete la richiesta «di correggere il grossolano errore commesso nello stilare il quadro economico. E mi riservo in ogni caso – aggiunge –, sempre perché sia fatta chiarezza, tale da sollevare i nostri dirigenti da ogni sospetto, di chiedere a sindaco, presidente del consiglio, dirigenti e segretario comunale, di esplicitare numericamente in maniera concreta come sarà ripartito e a chi effettivamente andrà e in quali percentuali l'incentivo di cui si parla».

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