La Nuova Sardegna

Olbia

Abusi sul monte Limbara denunciato ex assessore

di Giampiero Cocco
 Abusi sul monte Limbara denunciato ex assessore

La nuova indagine aperta sul traliccio abusivo di Radio Hobby a Punta Balistreri Angelo Cossu, leader di Sel, è finito nel mirino del corpo di vigilanza ambientale

2 MINUTI DI LETTURA





TEMPIO. La vicenda del traliccio abusivo innalzato sul Limbara da una emittente radiofonica, che non trasmette da decenni, ha fatto registrare ieri una nuova impennata giudiziaria. L’ex assessore di Sel Angelo Cossu, titolare della società “Radio tele Hobby snc” è stato denunciato dagli uomini del corpo forestale e di vigilanza ambientale per abusi edilizi in zona protetta, falso in atto pubblico e violazione alle norme paesaggistiche. Il caso era già stato affrontato alcuni anni fa dalla magistratura, che aveva chiuso il caso con una archiviazione ritenendo ormai prescritto il reato di abuso edilizio commesso negli anni Novanta sulla sommità di Monte Limbara, a Punta Balistreri dove Radio Tele Hobby ha un traliccio radio di 12 metri, poggiato su una base di cemento armato. Una autorizzazione, quella che concedeva l’utilizzo della porzione di terreno comunale, che aveva validità per sei mesi, poi rinnovata nel tempo, sino ai giorni nostri. Il corpo forestale, in una indagine avviata nel 2015, ha spulciato tra le carte acquisite nell’ufficio tecnico comunale e tra gli atti di una indagine disposta dall’amministrazione che governava la città negli anni 2010 e affidata ai vigili urbani trovando diverse irregolarità. Tra le quali verrebbe evidenziata la mancata concessione del terreno demaniale, un atto mai ratificato nonostante fosse stata adottata una delibera in proposito da parte dall’amministrazione della quale Angelo Cossu aveva fatto parte. Inoltre ci sarebbe in contestazione il nulla osta rilasciato dall’ufficio per la tutela del paesaggio nella quale si sosteneva che il traliccio e le opere fossero in regola (risalente al 1999) e l’ordinanza di sgombero e ripristino dello stato dei luoghi, emessa dall’amministrazione comunale nel 2013 e mai messa in esecuzione, oltre alla delibera comunale che ha dato incarico all’ufficio legale del Comune di recuperare i crediti mai saldati da Radio Tele Hobby srl. Recentemente, nell’estate del 2015, Radio tele Hobby aveva inoltrato istanza di costruire in accertamento di conformità per le opere realizzate abusivamente. La pratica è rimasta in sospeso per carenza di ulteriori documenti, mentre l’inchiesta penale avviata dal corpo forestale è andata avanti sino alla denuncia dell’uomo politico per abusi edilizi e falso in atto pubblico nella sua qualità di titolare della vecchia radio privata, che ha cessato le sue trasmissioni da anni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative