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Enti locali, la Gallura ora va alla carica

L'incontro tra i consiglieri regionali galluresi e i sindaci del territorio sulla riforma degli enti locali
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L'incontro tra i consiglieri regionali galluresi e i sindaci del territorio sulla riforma degli enti locali

Sindaci pronti a scendere in piazza e a marciare verso Cagliari. «Se c’è la provincia del sud, dovrà esserci anche la nostra»

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OLBIA. Linea dura. Anzi, durissima. Con i sindaci pronti a scendere in piazza, a marciare (più compatti che mai) verso Cagliari e a convocare in tempi brevissimi i rispettivi consigli comunali. Il dialogo, se ci potrà essere, sarà rinviato a quando la riforma degli enti locali sbarcherà nell’aula del consiglio regionale. Ma fino ad allora, anche se è già cominciata la discussione degli emendamenti in commissione, sarà lotta.

E’ questa la strategia decisa nel pomeriggio del 16 novembre durante l’incontro convocato in via Nanni, nella sala della ex Provincia di Olbia Tempio, dai consiglieri regionali galluresi Giuseppe Fasolino (Forza Italia), Giuseppe Meloni (Pd) e Pierfranco Zanchetta (Upc). I quali, ancora una volta, hanno chiamato a raccolta i 26 sindaci del territorio. Alla fine della discussione, il chiaro messaggio. «O si cancellano tutte le province e si riparte da zero, oppure se c’è la provincia del sud Sardegna, allora deve esserci anche quella della Gallura. E su questo non si torna indietro nemmeno di un passo».

Una linea condivisa e sostenuta all’unanimità, perché in questa partita «troppo importante per il nostro territorio» non contano le giacche e le appartenenze. Si va avanti, uniti, in una sola direzione. «Nessuno di noi vuole che si affossi la Gallura». E ancora. «Mai di nuovo sotto Sassari», hanno detto tutti e in modo particolare il sindaco di Olbia Gianni Giovannelli, e «mai di nuovo con Nuoro», hanno ribadito i sindaci di San Teodoro Domenico Mannironi e di Budoni Giuseppe Porcheddu.

Ma se la linea dura è stata decisa, è perché non ci sono alternative. «La discussione in commissione lascia il tempo che trova, anche se siamo arrivati al dunque. Quello che conta è il momento in cui si arriverà in aula e la Gallura vuole arrivare a quel momento facendo sentire tutta la sua forza: dobbiamo far capire a Cagliari che ci siamo, che contiamo, e che le nostre richieste hanno un valore altissimo».

«La Gallura è il motore primo nello sviluppo della Sardegna e si deve capire una volta per tutte - ha rimarcato Luca Montella, sindaco della Maddalena - che rallentare una parte del territorio sardo, vuol dire rallentare tutta l’isola». Ma c’è qualcosa di più che bolle in pentola. Secondo indiscrezioni, i sindaci del Nuorese avrebbero chiesto un incontro in tempi brevissimi a tutti i colleghi della Gallura. E allora? Allora, forse, ci potrebbe essere un rimescolamento di carte. (s.p.)

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