Piano Mancini, le opere incongrue da abbattere
L’abbattimento delle cosiddette opere incongrue rappresenta uno dei punti qualificanti del primo lotto del piano Mancini. Si tratta di ponti, costruiti a partire dagli anni 20 e sino a poco più di...
L’abbattimento delle cosiddette opere incongrue rappresenta uno dei punti qualificanti del primo lotto del piano Mancini. Si tratta di ponti, costruiti a partire dagli anni 20 e sino a poco più di 20 anni fa si trovano lungo il rio Siligheddu, il San Nicola e sul Gadduresu. Il primo a saltare è stato quello di via Vittorio Veneto, ben prima l’inizio dei lavori del lotto uno, e dell’arrivo dei primi 25,3 milioni di euro di fondi. Il primo ottobre a decidere di eliminarlo è stato il sindaco Giovannelli, per evitare ulteriori danni alla popolazione. Poi man mano, insieme alla bretella davanti allo stadio Nespoli (foto a fianco), toccherà a un’altra mezza dozzina di attraversamenti sui canali inutili e dannosi.(en.g.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google