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Olbia

Controlli serrati contro la criminalità

Controlli serrati contro la criminalità

Giro di vite e per due persone inasprite le misure di prevenzione su richiesta di Fiordalisi

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OLBIA. Il costante monitoraggio delle forze dell’ordine e della procura della Repubblica sulla criminalità olbiese ha portato, nei giorni scorsi, all’adozione, da parte del tribunale di Tempio, di due misure di prevenzione.

A finire nella rete della giustizia sono stati Francesco Salerno, un pluripregiudicato olbiese di 48 anni e Massimilano Masala, di 50 anni, anche lui “noto agli uffici” i quali dovranno sottostare a rigide prescrizioni sulla libertà personale. Entrambi, dichiarati socialmente pericolosi, dovranno rincasare per i prossimi cinque anni il primo alle 20 e 30 e il secondo alle 19, non potranno uscire di casa prima delle sette del mattino e allontanarsi dalla città di Olbia senza l’autorizzazione della magistratura. A queste limitazioni si aggiungono l’obbligo di firma (per Salerno il lunedì, mercoledì e il venerdì, per Masala l’imposizione è quotidiana) nel commissariato di pubblica sicurezza, dove dovranno presentarsi ad ogni eventuale chiamata. Le disposizioni prevedono anche il divieto di entrare nei locali pubblici e intrattenersi con persone che abbiano riportato condanne penali o siano sottoposte a misure di prevenzione.

Le rigide misure sono state richieste e ottenute dal tribunale personalmente dal capo della procura della Repubblica di Tempio Domenico Fiordalisi, il quale ha attivato da alcuni mesi un osservatorio permanente sulla criminalità presente nel tessuto urbano di Olbia, e i cui componenti (noti) sono tenuti sotto stretta sorveglianza dalle forze dell’ordine, polizia di Stato, carabinieri e Guardia di finanza. Un monitoraggio costante che sta dando i primi risultati. Ogni venti giorni quanto raccolto dai nuclei informativi delle forze dell’ordine viene riferito, nel corso di un summit che si tiene in una struttura protetta di Olbia, al capo della procura della Repubblica.

Il quale, sulla base delle informazioni ottenute e delle indicazioni che i vertici delle forze dell’ordine presentano per ogni “soggetto”, predispone le adeguate misure di prevenzione anticrimine. Un modo nuovo di affrontare, utilizzando gli strumenti di legge, la criminalità presente nella città di Olbia. Una moltitudine (sarebbero oltre un centinaio le persone sottoposte a controlli di polizia giudiziaria) dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti e ai reati contro il patrimonio. I due personaggi già sottoposti all’obbligo del soggiorno obbligato a Olbia (per Massimiliano Masala c’è stato un inasprimento delle misure di prevenzione già adottate nei suoi confronti dal questore di Sassari, stante la sua pericolosità sociale) si erano distinti, nel corso degli anni,in reati che vanno dallo spaccio di sostanz«e stupefacenti al furto, nonche alla partecipazione ad atti intimidatori messi a segno in città. Il giro di vite imposto dalla Procura potrebbe riservare clamorosi provvedimenti nelle prossimo ore.

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