Scavi a Lu Brandali, Santa Teresa scopre una storia millenaria
Decine di volontari hanno collaborato con la soprintendenza Portati alla luce molti oggetti risalenti all’epoca nuragica
SANTA TERESA. Hanno lavorato per ore piegati sulle ginocchia, la schiena curva, cazzuole in mano, lo sguardo fisso sulla terra: la speranza era vedere affiorare i piccoli frammenti di quegli oggetti che migliaia i anni fa caratterizzavano la vita quotidiana a Lu Brandali, il complesso nuragico in località Santa Reparata. E alla fine della campagna di scavo gli sforzi dei volontari impiegati sono stati ripagati. Sotto la direzione di Rubens D'Oriano, responsabile per la Soprintendenza archeologica della Sardegna e guidati dall'archeologa Letizia Lemmi, gli “archeologi” dilettanti, divisi in tre gruppi, hanno riportato alla luce oggetti che testimoniano ancora una volta la vita laboriosa del villaggio.
Santa Teresa scrive così una nuova importante pagina della sua storia millenaria. Il Comune promuove le campagne di scavi dal 1998. Oggi il sito archeologico, gestito dalla Cooltour Gallura, è meta continua di visitatori.
Il lungo e certosino lavoro di scavo ha portato a scoperte interessanti. «Quattro capanne delle quali si ignorava l'esistenza – racconta Anna Maria Avellino, assessore alla cultura del Comune teresino– . Il rinvenimento di due focolari, un ripostiglio in pietra, manufatti in ceramica e bronzo. Sono molteplici le testimonianze che attestano la laboriosità degli abitanti del villaggio Lu Brandali: dalle fusaiole, utilizzate per la filatura della lana, ai differenti contenitori di ceramica (sono stati recuperati alcuni frammenti) come spiane decorate, utilizzate probabilmente per la cottura del pane».
Fra gli oggetti, è stato trovato anche uno stampo in pietra, utilizzato per la produzione di manufatti in bronzo. Queste e altre scoperte della campagna di scavo 2015, giunta quasi al termine, saranno rese pubbliche venerdì prossimo alle 10.30 nel centro didattico polivalente Lu Brandali. Fra i relatori dell'incontro, oltre Rubens D'Oriano e Letizia Lemmi, ci saranno Pierangelo Biddau, disegnatore archeologico, e Alessandra Cosso, responsabile dello studio della fauna di Lu Brandali. Saranno presenti anche gli entusiasti volontari di questa esperienza di scavi unica .
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